Cialente: si sta buttando fango sulla città
«Mio malgrado, per mille motivi dico mio malgrado, devo difendere ancora una volta l’immagine degli aquilani e della città rispetto al terribile compito di aver dovuto affrontare il post sisma e la...
«Mio malgrado, per mille motivi dico mio malgrado, devo difendere ancora una volta l’immagine degli aquilani e della città rispetto al terribile compito di aver dovuto affrontare il post sisma e la ricostruzione. È per questo che devo rilevare e denunciare come la famosa “inchiesta sulla ricostruzione” che da tempo conduce il quotidiano il Centro sia ormai piena di incongruenze, errori interpretativi, imprecisioni, gossip, conclusioni inspiegabili. Un giornale ed un giornalista possono chiaramente scegliere una linea editoriale, ed esprimere liberamente le proprie opinioni. Ma altrettanto liberamente, anzi doverosamente, noi dobbiamo difendere l'immagine e l'onore della città e dei cittadini.
Sin dalle prime ore successive al sisma, su l’Aquila se ne dissero di tutti i colori, a cominciare dalla storia delle case costruite con la sabbia. Poi si è continuato, e si continua. Ecco perché noi vogliamo la commissione d’indagine Parlamentare: per ricostruire la nostra vicenda, per comparare il nostro comportamento con quello delle altre aree del paese interessate da tragedie simili, sia prima che dopo, mi riferisco all’Emilia.
Come sindaco, quindi, contesto queste ricostruzioni che, ancora una volta, lette a livello nazionale, gettano fango sulla città. Chiaramente il Comune dell’Aquila è pronto a fornire dettagliate spiegazioni e ricostruire minuziosamente tutti i passaggi, uno per uno, in qualsiasi momento, in qualsiasi sede. Il Comune dell’Aquila è orgoglioso per il punto al quale, nonostante tutte le difficoltà, è riuscito a portare oggi la ricostruzione della città, soprattutto se la si confronta con le altre esperienze nazionali».
Se “il Centro” scrivesse che l’operato di Cialente è stato costellato da «incongruenze, errori interpretativi, imprecisioni, gossip, conclusioni inspiegabili» ecc. ecc., il sindaco come minimo ci chiederebbe di documentare quanto detto con esempi concreti. È quanto ci aspettiamo noi dal primo cittadino, visto che quella che definisce “la famosa inchiesta sulla ricostruzione” è il primo tentativo serio di raccontare quel che è accaduto dal 6 aprile 2009 in poi. (d.r.)

