Ciampaglione: il bosco è tutelato
Il sindaco di Cansano: nessuna devastazione, l’area non è vincolata
CANSANO. Fare chiarezza sulle affermazioni fatte da Stefano Orlandini, presidente dell’associazione Salviamo l’orso, che aveva denunciato il taglio di legna avvenuto nella zona de la Difesa a Cansano.
«Prima di parlare occorre informarsi», afferma il sindaco di Cansano, Mario Ciampaglione, «il taglio del bosco non è una devastazione, ma è coltivazione, in quanto il bosco stava diventando inaccessibile all’essere umano. Inoltre, il taglio sta avvenendo in un’area priva di qualsiasi vincolo ambientale, mentre contrariamente a quanto è stato affermato la zona non è assolutamente la preferita dagli orsi, e men che meno dall’orsa Peppina».
Il progetto di taglio è stato autorizzato dalla Regione, che ha dato il via libera in quanto il progetto era in linea con i princìpi del taglio «saltamacchione modificato» che garantirebbe alcune salvaguardie. «Ricordo al presidente dell’associazione», conclude Ciampaglione, «che la legge promuovere la gestione attiva e razionale del patrimonio forestale nazionale al fine di garantire le funzionalità ambientali, economiche e socio-culturale. Infine, ogni tanto bisogna pensare anche agli uomini, alle difficoltà dei piccoli comuni e che amministrare significa anche dover scegliere se mantenere in ordine i conti dell’ente o salvaguardare i luoghi che potenzialmente alcune specie animali potrebbero preferire».
Il patrimonio boschivo di Cansano ammonta a 1.950 ettari e quasi il 90% all’interno del Parco della Maiella. Molte di queste aree sono gestite dal Parco stesso e da diversi decenni sono preclusi totalmente tagli boschivi, anche a carattere colturale, e solo nel restante 10% (circa 20 ettari) vengono realizzati interventi silvicolturali a finalità di uso civico destinato ai residenti. (f.c.)
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