«Ciao amore», esce dal coma dopo 9 mesi

Le prime parole alla moglie del portiere della Sanpelinese. La donna racconta: «Grande gioia, Giovanni è forte e ce la farà»
AVEZZANO. «Ciao amore». Dopo 292 giorni di disperazione, il portiere della Sanpelinese torna a parlare per la prima volta, dopo l’incidente sul campo di calcio e il lungo coma. Giovanni Giannantoni, 46 anni, di Avezzano, era rimasto gravemente ferito durante una partita del campionato amatori di calcio disputata il 22 aprile scorso. Da quel venerdì pomeriggio sono trascorsi oltre 9 mesi. Ora Giannantoni si trova ricoverato in una struttura riabilitativa nelle Marche. L’altro giorno la moglie Mirela Nistor è tornata a fargli visita. Non è stata una visita come le altre perché Giovanni, dopo un lungo silenzio, è tornato a parlare.
«Ciao amore», ha detto alla moglie, dopo essersi risvegliato da un intervento chirurgico, l’ennesimo.
«Dopo nove mesi risentire la sua voce è stata una grande emozione», racconta la donna al Centro, «certo la strada verso la guarigione è ancora lunga e in salita, ma dopo questo primo e positivo segnale sono molto ottimista. Giovanni è forte e ce la farà».
Lunedì scorso il portiere della Sanpelinese è stato sottoposto a un intervento chirurgico che gli ha permesso finalmente di tornare a parlare. Mercoledì ha ricevuto la visita della moglie alla quale ha dedicato le sue prime parole.
«Gli ho chiesto: come stai? E lui mi ha risposto: bene», prosegue emozionata Mirela che da mesi spera e prega per la guarigione dell'adorato marito, «poi gli ho chiesto se si ricordava il suo nome, quanti figli abbiamo e come si chiamano e se si ricordava chi ero io. Lui ha risposto correttamente a tutte le mie domande e questo mi fa ben sperare».
Da luglio scorso Giannantoni si trova in una struttura sanitaria fuori regione per seguire un percorso di riabilitazione. L’incidente in campo che lo ha visto protagonista, infatti, gli ha procurato seri danni. La gioia incontenibile di Mirela alle prime parole del marito l’hanno spinta a condividere quel momento sui social. Il post, inutile dirlo, ha ricevuto tantissime reazioni. Giannantoni è molto conosciuto. Durante questi lunghi e difficili mesi, in tanti, tra compagni di squadra, amici e conoscenti, si sono stretti intorno alla moglie e ai figli.
L’incidente in campo si è verificato durante il match con l’Aielli, a un quarto d’ora dalla fine. La partita era uno dei due anticipi del venerdì previsti dal campionato amatori. L’Aielli stava prevalendo sulla squadra avezzanese per 5 reti a 1. Secondo una ricostruzione, c’è stato un lancio da centrocampo, con il portiere della Sanpelinese in anticipo sulla palla. Giocatore esperto e grande appassionato di calcio, Giannantoni si è lanciato per afferrare il pallone, ma dalla parte opposta è arrivato un giocatore dell’Aielli. Ne è scaturito un contrasto violento. I due calciatori sono finiti entrambi a terra. L’attaccante ha riportato una lieve contusione, mentre il portiere ha mostrato subito di aver accusato il colpo. È rimasto a terra diverso tempo. Dopo un primo momento di difficoltà, l’atleta si è ripreso ed è stato portato fuori dal campo. La partita si è conclusa dopo pochi minuti e il calciatore ferito è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano per gli accertamenti del caso. Sembrava che le sue condizioni stessero migliorando, invece, proprio mentre era al pronto soccorso, il 46enne ha iniziato a sentirsi male. È stato quindi stabilizzato e trasportato d’urgenza all’ospedale dell’Aquila dove era stato sottoposto a un intervento chirurgico per la presenza di un ematoma alla testa, oltre a due fratture al cranio.
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