Cibi freddi a scuola, l’ira delle mamme

Pomilio, la Essebi replica: «Controlli quotidiani, misuriamo le temperature e anche i genitori assaggiano le pietanze»
AVEZZANO. La prima protesta: «Quei fagiolini serviti erano ancora semicongelati». La seconda: «La pasta era fredda e immangiabile». E la terza: «I nostri figli vanno a scuola dalle 8,30 alle 16,30: il pasto che paghiamo regolarmente è importante. Invece ci sono alunni che tornano a casa a digiuno». Un gruppo di genitori dei 220 bambini che frequentano la scuola elementare Pomilio (ex San Simeo) lamenta una serie di presunti disservizi. L’istituto è stato dichiarato inagibile dopo il terremoto di Amatrice e le classi, dall’inizio dell’anno scolastico, sono ospitate nella vicina sede del Geometri.
Alle famiglie replica Valentina Savina, responsabile Area mense della Essebi srl, la società che svolge il servizio di ristorazione scolastica nelle scuole del Comune. «Rispettiamo quanto previsto», afferma la dottoressa Savina, «sia in termini di qualità delle derrate utilizzate, sia in termini di organizzazione e logistica dei trasporti, tutto al fine di rendere un servizio di ristorazione che mantenga altissimi standard qualitativi da un punto di vista igienico-sanitario, sensoriale, nutrizionale, educativo, ma soprattutto un servizio controllato e monitorato lungo tutta la filiera produttiva. In riferimento alla scuola primaria Pomilio, ci troviamo di fronte a una situazione delicata che ha visto, dall’inizio di questo anno scolastico, il trasferimento della scuola in altri locali e la conseguente chiusura della cucina interna alla scuola; inoltre, gli utenti sono stati ubicati al secondo piano della struttura sostitutiva. Il passaggio a un servizio trasportato sappiamo, per esperienza, che viene percepito come uno svantaggio; in realtà, ad oggi, i pasti vengono preparati in un centro di cottura attrezzato di circa 600 metri quadri, come del resto avviene per la maggioranza dei plessi del Comune di Avezzano. Il servizio si svolge nelle aule, con tutte le problematiche che questo comporta, e in un’ora le otto operatrici Essebi devono provvedere ad apparecchiare, somministrare il pasto e procedere al riassetto di 12 classi. Monitoriamo giornalmente l’andamento del servizio di ristorazione scolastica, raccogliendo opinioni ed eventuali segnalazioni, soprattutto del corpo docente».
Savina aggiunge: «Dall’inizio dell’anno scolastico in corso, abbiamo dedicato particolare attenzione alla scuola Pomilio e diverse volte sono stati effettuati controlli anche dalla Commissione mensa istituita dal Comune alla presenza di rappresentanti dei genitori. Come è avvenuto proprio pochi giorni fa, giovedì 30 marzo, quando sono stata invitata a raggiungere la scuola perché era in corso una visita di rappresentanti comunali e una delegazione di rappresentanti dei genitori: ho potuto illustrare tutte le procedure eseguite dall’azienda ogni giorno: dal controllo del pane e della frutta, alle operazioni precedenti alla somministrazione ivi compresa la misurazione delle temperature, alla quale hanno assistito anche i genitori e che, giornalmente, viene registrata su un apposito modulo. Il pasto è stato assaggiato e apprezzato dagli stessi genitori. La Essebi ha sempre ritenuto che la Commissione mensa rappresenti un validissimo strumento di verifica. Siamo sempre stati a completa disposizione di genitori, amministrazione comunale, direzioni didattiche e corpo docente».
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