Cibus va a Carsoli, e ad Avezzano si litiga

4 Agosto 2015

Il Ministero conferma l’assegnazione e il centrodestra attacca Di Pangrazio: hai poco peso politico

AVEZZANO. Bufera sul progetto Cibus, l’opposizione e Verrecchia attaccano l’amministrazione comunale: «Lo scippo ad Avezzano determinato dallo scarso peso politico». La cittadella del gusto che nascerà a Carsoli ha ricevuto un finanziamento di 2,5 milioni di euro dal ministero per lo Sviluppo economico. Il progetto promosso dal Patto territoriale, denominato inizialmente Cibus (Centro museale abruzzese per la promozione, valorizzazione, ricerca ed innovazione del cibo di ieri, oggi e domani) e poi diventato Abruzzo quality, diventa realtà. La notizia non va giù al coordinatore provinciale del Nuovo centrodestra, Massimo Verrecchia, e ai consiglieri di opposizione che hanno subito puntato il dito contro l’amministrazione comunale e contro le manovre politiche che hanno fatto migrare l’iniziativa verso Carsoli. «Il progetto è stato assegnato dal Mise al Comune di Carsoli», hanno commentato i consiglieri comunali di opposizione, Italo Cipollone, Claudio Tonelli e Antonio Di Fabio, «ne abbiamo pubblicamente esaltato l’importanza strategica ed economica che avrebbe avuto per la città e i comuni fucensi, attraverso il Crab e le università dell’Aquila e di Teramo. Purtroppo, dobbiamo prendere atto che, per lotte interne nei partiti di governo regionale e di gestione nelle istituzioni locali, tutto ciò non è stato possibile. Una cifra considerevole che viene allocata a Carsoli non ha lo stesso effetto che poteva avere sul capoluogo della Marsica bistrattato politicamente. L’amministrazione comunale, nonostante la seduta di un consiglio straordinario, non è stata in grado di riparare alla perdita del progetto, frutto di dilettantismo amministrativo e di scarso peso politico». Il progetto, che prevede aree espositive e commerciali con un mercato destinato alle eccellenze dell’Abruzzo, sarà realizzato nel centro fieristico di Carsoli, a pochi metri dall’A/24. Per il coordinatore provinciale del Ncd, Massimo Verrecchia «la responsabilità politica di aver fatto perdere ad Avezzano 2,5milioni di euro, è tutta del sindaco di sinistra Gianni Di Pangrazio che su Cibus ha potuto solo prendere atto che “il pranzo è servito”. Ci complimentiamo invece con l’ex sindaco di centrodestra di Carsoli, Domenico D’Antonio, che ha saputo cogliere la ghiotta occasione con lungimiranza politica».

Eleonora Berardinetti

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