Cicchetti (Ance): «Sbloccare al più presto la ricostruzione pubblica nei crateri»
Un piano per sbloccare la ricostruzione pubblica nei crateri sismici. Lo chiede il presidente di Ance L’Aquila Adolfo Cicchetti, che commenta le dichiarazioni del premier sulle misure per l’uscita...
Un piano per sbloccare la ricostruzione pubblica nei crateri sismici. Lo chiede il presidente di Ance L’Aquila Adolfo Cicchetti, che commenta le dichiarazioni del premier sulle misure per l’uscita dalla crisi provocata dall’emergenza sanitaria. «In un’economia che aveva già le difese immunitarie basse si abbatte la seconda sciagura del Covid 19 che amplifica i problemi», commenta Cicchetti. «I nostri lavoratori e i concittadini già conoscono gli effetti di un isolamento sociale, quelli dei servizi interrotti, dei negozi chiusi, di ospedali in affanno, dell’impossibilità di aggregazioni pubbliche ed eventi, della mancanza di lavoro, della conseguente crisi economica da disastro naturale. Abbiamo già una volta affrontato questo black out della normalità e il nostro sistema reattivo è già fortificato. Quel che si aggiunge alle nostre preoccupazioni, oggi, a parte la mortalità del virus, è la ben più patogena lentezza del sistema reattivo della burocrazia che ha condizionato la nostra vita negli ultimi 10 anni. Abbiamo sentito annunciare dal premier, che detiene la delega alla ricostruzione, le misure straordinarie per cui si chiederà all’Europa una deroga al Patto di Stabilità. Tra queste un piano straordinario di opere pubbliche e infrastrutture. Crediamo di poter pretendere che la ricostruzione pubblica nel nostro cratere, e in tutti quelli ancora alle prese con norme asfissianti, venga inserita tra le priorità nazionali di cantierizzazione. Adesso o mai più».

