Cicchetti non si ricandiderà alla presidenza dell’Ance

L’AQUILA. «Non mi ricandiderò alla guida dell’Ance». Il presidente dell’Associazione costruttori della provincia dell’Aquila, Adolfo Cicchetti, ha comunicato la decisione nell’ultima seduta del...
L’AQUILA. «Non mi ricandiderò alla guida dell’Ance».
Il presidente dell’Associazione costruttori della provincia dell’Aquila, Adolfo Cicchetti, ha comunicato la decisione nell’ultima seduta del consiglio dell’ente. A giugno ci sarà il rinnovo dei vertici dell’associazione, ma Cicchetti, che è stato eletto nel 2018 raccogliendo il testimone dell’ex presidente, Ettore Barattelli, non intende correre di nuovo per la presidenza. «Avevo già anticipato a novembre scorso la mia indisponibilità a continuare il percorso da presidente. Decisione ratificata anche nell’ultimo consiglio», ha dichiarato Cicchetti. «Questi sono stati tre anni molto intensi e molto impegnativi e, sotto un certo punto di vista, anche logoranti per la nostra associazione, con il cambio del direttore e la pandemia Covid-19. È stato un impegno a 360 gradi», ha detto Cicchetti, «delle semplici necessità di natura personale, per dedicare più tempo alla mia azienda e anche alla mia famiglia, hanno fatto sì che il mio ruolo non sarà più quello di presidente. Nel momento in cui ho visto che iniziavo ad essere tirato per la giacca anche da sensibilità diverse all’interno dell’Ance, che avrebbero gradito una mia prosecuzione, ho deciso in maniera assolutamente serena di mettere un punto».
Una scelta fatta prima di Natale dal presidente Cicchetti e ratificata di recente dall’Ance. «Questa esperienza di tre anni di mandato», ha proseguito, «fa i conti con la mia indole caratteriale più portata a una maggiore riservatezza, a un ruolo più defilato. Vedo che oggi c’è una corsa ossessiva a salire sul palcoscenico con ruoli rappresentativi: io, umilmente, voglio percorrere la strada in senso opposto perché è bene fare i conti con il proprio carattere e gli impegni personali». Cicchetti non uscirà completamente di scena, ma manterrà un ruolo attivo all’interno dell’Ance: «La mia storia personale, e quella della mia famiglia, sono legate indissolubilmente all’Ance. Credo che la competenza che ho acquisito in questi anni possa essere messa al servizio della prossima governance: ho già ragionamenti in questo senso, ma con un ruolo più defilato e più consono alle mie caratteristiche».
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