Ciclista morto, s’allarga l’inchiesta

10 Settembre 2018

La Procura dispone analisi su altre mucche di un allevamento del Reatino

CASTELLAFIUME. Si stringe sempre di più il cerchio degli investigatori per individuare la mucca che potrebbe avere causato l’incidente costato la vita a Cesidio Innocenzi, il ciclista di Avezzano deceduto per le ferite riportate nell’impatto con un animale che gli si è parato davanti all’improvviso. Incidente avvenuto lo scorso 25 maggio lungo la Provinciale 23 tra Capistrello e Castellafiume. Mercoledì, in un allevamento del Reatino, verranno eseguiti prelievi di peli e di sangue su tre bovini precedentemente appartenuti a un’azienda di Castellafiume. Quest’ultima, lo scorso 7 agosto, ha ceduto il bestiame a un’imprenditrice di Monte San Giovanni in Sabina, in provincia di Rieti. Proprio tra i tre animali, identificati attraverso i marchi auricolari, potrebbe esserci quello contro il quale si è schiantato il ciclista. Gli esami verranno eseguiti dal personale del servizio sanitario della Asl di Rieti. Peli e sangue verranno successivamente comparati con il materiale organico rinvenuto sulla bici e sul casco di Innocenzi. Per la morte dell’idraulico resta indagata la proprietaria dell’allevamento di Castellafiume, E.N.M., 54 anni, per la quale si ipotizza il reato di omicidio colposo. L’allevatrice è assistita dagli avvocati Luca e Pasquale Motta. Gli accertamenti sono stati disposti dal sostituito procuratore della Repubblica di Avezzano, Lara Seccacini, e le indagini vengono portare avanti dai carabinieri della stazione di Cappadocia. (r.rs.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.