Cifre sbagliate sui bollettini Tari, il Comune deve rinviare i moduli

5 Ottobre 2022

Sugli F24 recapitati per pagare la tassa sui rifiuti è stata riportata una somma di gran lunga inferiore Svista attribuita al Ced: protestano gli utenti che l’hanno scoperta dopo aver fatto la fila alle Poste 

L’AQUILA. Il bollettino inviato dal Comune per pagare la Tari è sbagliato e la fila è da rifare. Gli aquilani che, ieri mattina, si sono messi in coda alle Poste per saldare la tassa sui rifiuti, dovranno tornarci per una virgola messa dove non andava. Gli F24 per il versamento, arrivati in questi giorni insieme agli avvisi dal municipio, non presentano infatti la cifra corretta, e non vengono accettati negli uffici postali. In pratica, a chi ad esempio deve pagare 140 euro, è stato recapitato un bollettino che riporta la cifra 1,40: cioè con la virgola messa un paio di cifre prima. Purtroppo per gli intestatari delle utenze, non è un grosso sconto ma un errore che viene attribuito al Ced.
«Sono stato alle Poste con il bollettino che mi è arrivato a casa», racconta un lettore, «ma allo sportello mi hanno detto che la macchina non lo accettava perché la cifra non era quella giusta, e mi hanno detto di andare in comune per farmelo cambiare». Il problema è stato segnalato ieri da diversi lettori, che hanno riferito di un caso diffuso a tanti utenti in fila alle Poste.
«Si tratta di un errore di stampa del Ced», spiega Raffaele Daniele, vicesindaco con delega alle Politiche economiche, finanziarie e di bilancio. «L’unico errore è quello contenuto nel bollettino: quanto prima saranno inviati di nuovo quelli sbagliati, che però non sappiamo al momento quanti siano». (a.r.)