«Cimitero, lavori all’inizio del 2018»

13 Agosto 2017

Scoppito, il Comune giustifica i ritardi con la difficoltà di reperire i fondi

SCOPPITO. «Siamo consapevoli che la mancata riparazione dell’edilizia cimiteriale costituisce uno dei ritardi più pesanti sia dal punto di vista etico che dal punto di vista dell’efficienza dell’azione amministrativa. Tuttavia vanno considerate le difficoltà di applicazione delle procedure che tutti i Comuni stanno incontrando nel processo di ricostruzione pubblica».
A intervenire sulla situazione in cui versa il cimitero sono gli amministratori comunali, secondo i quali «la situazione dell’intervento di Scoppito è ulteriormente complessa. Ciò soprattutto per la necessità di dover demolire la struttura pericolante mantenendo le 103 salme nel nostro cimitero evitando così il loro trasferimento in lontani centri di “stoccaggio”. Le difficoltà che hanno ritardato l’intervento sono dovute innanzitutto alla necessità di reperire ulteriori fondi per la demolizione e la ricostruzione del loculario danneggiato dal terremoto e per il suddetto spostamento delle salme. È stato predisposto un progetto esecutivo, siamo in attesa dell’imminente approvazione, da parte dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni, sia del finanziamento programmato che di quello integrativo. Per quanto riguarda i tempi di intervento contiamo di poter affidare i lavori per i primi mesi dell’anno prossimo».
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