«Cimitero nel degrado come nel video di Biondi»

Pd rispolvera il filmato-propaganda del sindaco: «È tutto uguale a 500 giorni fa» L’assessore Imprudente: «Task force al lavoro per pulizia e manutenzione»
L’AQUILA. Da ieri sta circolando sui social un video, caricato sul proprio profilo Facebook dal Pd, contenente alcune immagini girate con il telefono dal sindaco Pierluigi Biondi un anno e mezzo fa, poco prima delle elezioni del 2017, all’interno del cimitero dell’Aquila. Erano i giorni della campagna elettorale e Biondi volle denunciare lo stato di degrado e abbandono in cui versava il camposanto, chiamando in causa l’uscente amministrazione di centrosinistra per non aver avviato i lavori di ricostruzione malgrado la disponibilità di fondi dedicati. Nel video diffuso ieri, quelle immagini sono state montate con altre girate - sempre all’interno del cimitero ed esattamente nel punto visitato da Biondi (il loculario dell'edificio monumentale) - pochi giorni fa. «500 giorni dopo» è la scritta che campeggia nel nuovo video, realizzato per dimostrare come, a distanza di 16 mesi dall’insediamento della nuova giunta di centrodestra, non sia cambiato nulla e tutto sia rimasto esattamente com'era: ricostruzione ferma, transenne che vietano l’accesso con tanto di cartelli con su scritto “pericolo crolli”, lapidi lasciate a terra, loculi semiaperti. Le condizioni di incuria in cui giacciono il cimitero dell’Aquila e quelli delle frazioni non sono certo una novità ma ovviamente tornano a fare notizia in questi giorni di commemorazione dei defunti. Sabato scorso il Centro aveva denunciato anche un’altra situazione incresciosa, riguardante, nello specifico, la zona limitrofa all’ingresso di via della Polveriera, divenuta, a giudicare dal tappeto di profilattici e fazzoletti usati rinvenuti per terra, una sorta di “lupanare” a cielo aperto. L’assessore comunale con delega alla manutenzione dei cimiteri, Emanuele Imprudente, nega, tuttavia, che le fotografie mostrate dal Centro si riferiscano a fatti o avvenimenti recenti. «Certo», spiega l’assessore, «in passato è accaduto che qualcuno si sia introdotto nottetempo scavalcando il muro o rompendo i lucchetti dei cancelli. Ma la ditta che si occupa della gestione non ci ha segnalato violazioni o altri episodi particolari risalenti alle ultime settimane. Mi sembra assurdo, inoltre, che certe cose possano verificarsi di giorno, sotto gli occhi di tutti. Quanto alla sporcizia, da settimane il Comune è al lavoro con una task force, composta anche da operai dell’Asm, per la pulizia e la manutenzione. Abbiamo raccolto i rifiuti, sistemato le aiuole, riverniciato cancellate e fontane, rifatto diversi steccati, messo a posto le fogne, riacquistato alcune scale per i loculi e altra attrezzatura. A breve, inoltre, appalteremo altri 140mila di lavori di manutenzione ordinaria con i quali contiamo di portare a termine interventi di ripristino sui tetti e sulle pavimentazioni». Per quanto riguarda, invece, la ricostruzione, tutta la parte pericolante adiacente al monumento dei Nove Martiri verrà abbattuta e sostituita con un nuovo loculario da 2mila salme. Prima di avviare i lavori, tuttavia, andrà demolito il loculario incompiuto che affaccia sul lato dello stadio di Acquasanta e che giace così da trent’anni. «Un vero e proprio ecomostro», lo aveva definito, qualche mese fa, l’assessore alle Opere pubbliche Guido Liris annunciando lo stanziamento di 250mila euro per l'abbattimento. Al suo posto, sorgerà un’altra struttura, sempre da 2mila loculi, nella quale saranno trasferite le salme che ora si trovano nella parte monumentale inagibile. Quando anche quest'ultima sarà stata ricostruita, pertanto, il cimitero dell’Aquila si ritroverà con 2mila loculi in più rispetto al pre-terremoto. Per fare tutto ciò, tuttavia, andrà trovata una copertura economica adeguata, che attualmente non c’è. Secondo le ultime cifre fornite dal Comune, quando però era ancora in carica la vecchia amministrazione, in cassa ci sarebbero 4 milioni di euro. Per completare tutti gli interventi e le operazioni a essi preliminari ne servirebbero il doppio.
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