Cimitero, si sblocca il progetto incagliato per 2mila nuovi posti

La realizzazione del loculario era prevista per fine anno Ma gli intoppi hanno rallentato il percorso: ora si riparte
L’AQUILA. Nel 2019 fu annunciato che il nuovo loculario per 2.000 salme nel cimitero monumentale dell’Aquila sarebbe stato pronto entro il 2021, ma come spesso accade la ricostruzione pubblica è una vera e propria corsa a ostacoli e la burocrazia non si ferma nemmeno davanti all’ingresso di un cimitero.
Con una recentissima determina comunale siamo forse arrivati all’ultimo passaggio: l’adeguamento del progetto definitivo che era stato già redatto, ma che per legge è stato prima sottoposto a verifica preventiva. Dalla verifica sono venute fuori “una serie di non conformità e di osservazioni” che comportano appunto “l’adeguamento, la modifica e l’integrazione” del progetto. Con la determina di pochi giorni fa è stato dato incarico per tale adeguamento e ora si spera che entro un tempo ragionevole possa essere pubblicata la gara di appalto per aprire finalmente il cantiere.
LA VICENDA
Tutto parte dal terremoto del 2009.
“Nel cimitero monumentale dell’Aquila”, si legge negli atti comunali, “tra gli altri fabbricati, ha subìto notevoli danneggiamenti il complesso funerario denominato Nove Martiri Giovinetti che, per il suo recupero funzionale, ha necessità di essere demolito e ricostruito in quanto la struttura portante in calcestruzzo presenta un valore medio di resistenza inadatto a usi strutturali. Il loculario in questione è utilizzato per l’inumazione di circa 2.000 salme e, pertanto, preliminarmente al suo recupero, si pone la necessità dello spostamento provvisorio delle stesse in altro complesso funerario”. Per spostare le salme c’è quindi la necessità di realizzare un nuovo loculario “nella zona di espansione a Ovest del cimitero storico, nel sito del loculario incompleto demolito nel 2019”. Per fare tutti i lavori ci sono a disposizione quasi dieci milioni (delibere del Cipe 2012 e 2018).
IL LOCULARIO MAI COMPLETATO
Il loculario demolito nel 2019 e dove ora dovrebbe sorgere quello nuovo, non è stato mai utilizzato perché, al momento del collaudo il tecnico, nella relazione, scrisse che “i lavori non sono collaudabili”. In pratica i loculi furono costruiti con materiali scadenti, con spazi di misure diverse tanto che sarebbe stato difficile persino apporre le lapidi e poi erano previste una serie infinite di scale che sarebbero costate tantissimo. Il loculario dell’Aquila è un esempio vergognoso di spreco di denaro pubblico. All’epoca (quasi 30 anni fa) fu speso quasi un miliardo di lire. Nella determina con la quale nel 2019 furono affidati i lavori di demolizione si stabilì un costo di 250.000 euro. Se si fanno i conti si sono buttati, tra lavori da un miliardo di lire e 250.000 euro per demolire, 750.000 euro che vanno però maggiorati perché il miliardo di lire di 30 anni fa vale molto di più dei 500mila euro di oggi. Soldi buttati di cui nessuno ha mai dovuto rispondere. La determina ricordava i vari passaggi: “Il progetto esecutivo fu approvato dalla giunta nel 1989, a inizio anni Novanta veniva dato avvio ai lavori che, dopo molte vicissitudini, venivano sospesi prima e poi interrotti definitivamente; nel 1998 venne incaricato l’ingegner Verlinghieri ,il quale consegnò, l’8 agosto 2001, le relazioni di collaudo evidenziando che i lavori non erano collaudabili; attualmente le condizioni del loculario permangono quelle indicate nella relazione di collaudo, con ovvi peggioramenti dovuti al tempo trascorso e alle condizioni atmosferiche”.
RIEPILOGO
Il terremoto danneggia il complesso funerario “IX Martiri giovinetti”. Dopo sette anni, nel 2016, viene decisa la demolizione e ricostruzione, ma per farla c’è bisogno di togliere, per tutta la durata del cantiere, le 2.000 salme che contiene. Dove spostarle? Si pensa al classico “prendo due piccioni con una fava”. Nel cimitero c’è il loculario mai completato e si pensa di demolirlo per farne uno nuovo al suo posto. Inizialmente servirà per collocare le bare che sono nel complesso “IX Martiri giovinetti” e che vanno spostate. Poi, una volta che queste saranno tornate al loro posto, sarà utilizzato per le nuove inumazioni. Dirlo così è facile, ma per arrivare a concretizzare il tutto c’è voluto tempo. Sono già passati 5 anni da quando è iniziato l’iter, più di 12 dal 2009 e ci vorranno almeno un altro paio di anni per vedere qualcosa di concreto.
OGGI
Adesso siamo alla necessità, da parte del Comune, a seguito di verifica preventiva “di adeguare, modificare e integrare il progetto definitivo da porre a base d’asta con appalto integrato” sia per i lavori di demolizione e ricostruzione del complesso funerario “IX Martiri giovinetti” (che sarà ricostruito com’era e dov’era) sia per la realizzazione del nuovo loculario per 2.000 salme. IL NUOVO LOCULARIO
Il loculario che nascerà al posto di quello mai completato e già demolito avrà invece un’architettura moderna e sarà circondato da un corso d’acqua.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

