Cimoroni: «Pronti a governare la città senza inciuci»

19 Maggio 2017

Una candidata di Amatrice in campo coi movimenti civici Nella coalizione sociale anche Rifondazione, ma senza simbolo

L’AQUILA. «La mia candidatura è il frutto di un percorso iniziato da tempo, al quale hanno aderito associazioni, realtà politiche e cittadini. Siamo uno dei tre poli che si contenderanno la guida della città, con la coalizione di centro e quella di destra. Noi ci sentiamo pronti per governare». Carla Cimoroni, candidata sindaco ha presentato così le tre liste della Coalizione sociale che la sosterranno, (L’Aquila Bene Comune-L’Aquila a Sinistra; L’Aquila che Vogliamo e L’Aquila Chiama chi Ama L’Aquila). «Una coalizione sociale che punta a raccogliere anche il voto di quella sinistra rimasta ormai senza rappresentanza», ha aggiunto Carla Cimoroni, «che condivide con noi il programma e le priorità da affrontare, ovvero sicurezza sismica, lavoro, ricostruzione pubblica, qualità della vita con offerta di servizi sempre più rispondenti alle esigenze dei cittadini. Non abbiamo ancora compreso, invece, le priorità degli altri schieramenti. E le nostre liste, anche in questo ci differenziamo dagli altri, non sono costruite per favorire l’ingresso in consiglio comunale di un determinato candidato, non rispondono a criteri di pacchetti di voti».
«Negli ultimi cinque anni abbiamo cercato di contaminare la città per creare qualcosa di nuovo», ha evidenziato Vincenzo Vittorini, candidato per L’Aquila che Vogliamo, annunciando la presenza in lista di tante donne, e di una in particolare. «Si tratta di Roberta Galli, una donna di Amatrice che ora vive all’Aquila. Combatteremo insieme per ricostruire il nostro e tutti i territori colpiti dal terremoto».
«Nel 2012 ci presentammo alla città chiedendo per la prima volta la fiducia degli aquilani, oggi lo rifacciamo consapevoli di essere stata l’unica opposizione in consiglio comunale», ha detto Ettore Di Cesare, candidato per L’Aquila Bene Comune-L’Aquila a Sinistra. «Questa coalizione nasce da esperienze diverse e sulla base del lavoro svolto, il cittadino si farà un’idea», ha aggiunto Enrico Perilli, consigliere di Rifondazione (che rinuncia al suo simbolo), in lista con Di Cesare. A chiudere gli interventi, Andrea Piermarocchi, candidato di L’Aquila Chiama chi Ama L’Aquila. E alla fine, l’appello della Cimoroni al voto libero, per poi annunciare «che nessun apparentamento sarà in alcun caso possibile».
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