Cinema Balilla, ecco il piano di recupero

27 Aprile 2019

La Fondazione Carispaq stanzia 1,5 milioni per una moderna sala polivalente. Si aspetta il via libera della Soprintendenza

SULMONA. Le poltrone a scomparsa, la domotica e gli impianti ultra moderni non dovranno cancellare le origini liberty dell’ex Cinema Balilla di Sulmona. Toccherà ora alla Soprintendenza dare il via libera ai lavori sulla struttura in centro storico, dopo le dieci integrazioni presentate sul progetto definitivo. L’antica struttura diventerà un centro polivalente con poltrone a scomparsa che permetteranno di creare una sala innovativa e moderna, adatta per ogni evento, in pieno centro, a due passi da corso Ovidio. I lavori sarebbero dovuti partire già da due anni almeno, ma i ritardi sulla tabella di marcia si sono accumulati per le modifiche chieste e apportate al progetto. Per l’ex Cinema Balilla è stata stanziata una somma di un milione e mezzo di euro dalla Fondazione Carispaq che ha inserito il recupero della storica struttura in bilancio. Lo storico cinema sulmonese, chiuso negli anni ‘70, tornerà a vivere grazie alla Fondazione Carispaq, che nel 2011 lo ha acquistato con 220mila euro. Secondo il progetto originario della Fondazione, l’intento è quello di realizzarvi un centro polivalente, dedicato a varie attività culturali.
L’edificio si estende su 700 metri quadri, 500 dei quali coperti. Oltre al cinema è stato acquistato anche il locale attiguo che ospitava una trattoria. La destinazione catastale dell’immobile, in cui hanno sognato decine di generazioni di sulmonesi, è commerciale e cinematografica. Anche se lo scopo della Fondazione è quello di realizzarvi una sala convegni e uno spazio espositivo, con platea ad anfiteatro. L’edificio in stile liberty, a pochi passi dal complesso dell’Annunziata, è stato costruito negli anni ‘30 e poi chiuso negli anni ‘70. Nel gennaio del 2010, dopo le incessanti piogge e il terremoto, è venuta giù una parte del tetto, costringendo i proprietari, una famiglia sulmonese, a transennare l’ingresso. L’anno successivo la Fondazione lo ha acquistato, ma i lavori sono stati rallentati dagli accorgimenti al progetto richiesti dalla Soprintendenza. Il timore di funzionari ed esperti di tutela del patrimonio storico e architettonico è quello che gli impianti ultramoderni della sala possano stravolgerne il carattere antico e liberty. Abbandonato a se stesso da circa 40 anni, lo storico cinema di via Pantaleo, dunque, dovrebbe tornare presto ad essere un luogo di promozione culturale a disposizione del centro città. Secondo i piani della Fondazione lo spazio dovrebbe ospitare anche una sorta di pantheon, dove ricordare tutti i sulmonesi illustri che hanno fatto conoscere il nome della città nel mondo e nella storia.
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