Cinema, chiude la Scuola nazionale

18 Dicembre 2018

Cala il sipario sull’esperienza della sede abruzzese, alla base della decisione la mancanza di fondi

L’AQUILA. Doccia fredda per la città e per le sue istituzioni culturali: la sede Abruzzo della scuola nazionale di cinema si prepara a chiudere i battenti e L’Aquila, dopo l’Accademia dell’Immagine, rischia di perdere la sua sede – una delle cinque in Italia – della più antica scuola nel mondo (le altre sedi sono a Roma, Palermo, Torino e Milano). Una notizia che pochi si aspettavano.
La scuola, infatti, era pronta a dare appuntamento per domani alle 11, nella sede di via Rocco Carabba 2 (zona stazione ferroviaria) per festeggiare l’inaugurazione della mostra-reportage “Persone, riti, luoghi della periferia aquilana”. Una produzione del Centro sperimentale di cinematografia – sede Abruzzo – con il sostegno del ministero per i beni e le attività culturali-Direzione generale per il cinema, Comune dell’Aquila e Regione Abruzzo.
Tuttavia, insieme all’annuncio per il taglio del nastro, è arrivato un nuovo invito – allo stesso giorno e alla stessa ora – per parlare delle circostanze che hanno portato a questa scelta deliberata.
Sarà il direttore generale dell’istituzione Marcello Foti a illustrare le ragioni della decisione, così come i tempi e i modi in cui avverrà la chiusura. Sarà l’occasione anche per fare il punto sulle attività fin qui svolte.
A quanto pare, nonostante intese e proclami, alla base di questa scelta c’è il fatto che da un paio d’anni a questa parte la Regione Abruzzo non sia più riuscita a garantire la quota prevista dalla convenzione stipulata al momento dell’apertura della sede (si parla di circa trecentomila euro all’anno).
Una situazione che sembra diametralmente opposta all’impegno messo in campo da alcuni esponenti politici locali in favore dell’Abruzzo Film Commission.
Sono una trentina, complessivamente, i docenti transitati sulle cattedre del centro. Gran parte delle persone in servizio potrebbe continuare il proprio lavoro a Roma, mentre gli studenti iscritti potrebbero essere distribuiti tra le altre sedi esistenti. A meno che non si riesca a trovare una soluzione last minute.
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