Cinema Massimo: si sblocca il progetto per il secondo lotto

Ma il Comune dovrà tener conto di alcune prescrizioni La struttura sarà dotata di 4 sale per offrire più proiezioni
L’AQUILA. Il progetto del secondo lotto per i lavori di consolidamento, recupero e manutenzione straordinaria degli impianti del cinema Massimo in corso Federico II si appresta ad essere sbloccato. Da quanto emerge da una recente determina si è conclusa positivamente la Conferenza dei servizi convocata, a inizio 2023, per avere i pareri di tutti gli enti coinvolti nella procedura. Il Comune dovrà accogliere nel progetto definitivo alcune prescrizioni arrivate in particolare da vigili del fuoco, disability manager comunale e Soprintendenza. Nella determina si ricorda che «l’edificio del cinema Massimo a seguito dei danni subiti a causa del sisma 2009 è stato oggetto di lavori di consolidamento (primo lotto) volti essenzialmente alla messa in sicurezza delle strutture anche in considerazione della sua prospicienza sulla pubblica via e delle sue adiacenze con edifici privati oggetto anch’essi di ricostruzione. I lavori del primo lotto sono terminati il 12 ottobre 2018». Per il secondo lotto (previsti oltre 4 milioni) ci sono stati invece problemi che si sono trascinati fino ad oggi. Il progetto definitivo è stato consegnato al Comune dell’Aquila, dalla società incaricata, a fine dicembre 2022 ma è stato poi sottoposto ad attenta valutazione attraverso la Conferenza dei servizi.
LE PRESCRIZIONI
Nella conferenza dei servizi gli Enti interessati hanno dato parere positivo con prescrizioni. I vigili del fuoco hanno chiesto adeguamenti all’impianto antincendio. L’ufficio del Disability manager del Comune ha sollecitato modifiche ai percorsi di accesso tra cui la «possibilità di prevedere un ulteriore accesso in sala per persone con ridotta capacità motoria, utilizzando una delle porte laterali che costituiscono uscita di emergenza». Inoltre è stato fatto notare che «seppur l’edificio abbia funzione di cinema, nel progetto si fa riferimento alla possibilità di utilizzarlo anche come auditorium per eventuali spettacoli. Si richiede di prevedere nel calcolo delle sedute in platea, sia nella sala al piano terra che nelle due sale a seminterrato, l’ingombro per i posti dedicati alle persone su sedia a rotelle». La Soprintendenza ha chiesto «una relazione storica che documenti l’evoluzione dell’edificio e delle sue caratteristiche costruttive, spaziali e decorative». Ha evidenziato poi «che il restauro del fregio sulla facciata su corso Federico II risulta escluso dal progetto. Va presentato anche un progetto di restauro che dovrà includere tutti gli elementi superstiti in metallo e in vetro. Le operazioni dovranno essere eseguite da personale abilitato a norma di legge».
COSA DIVENTERà
In base a quanto emerge dai documenti comunali, il cinema Massimo avrà «quattro sale al posto dell’unica pre-terremoto e un’ampia offerta culturale in centro storico. Si prevede oltre al completamento del consolidamento degli elementi strutturali esistenti, la ristrutturazione della sala storica da 348 posti (280 la platea, 88 la galleria) e la realizzazione di altre tre, due per le proiezioni, da 72 posti ciascuna, e una da 64 posti per rappresentazioni teatrali e altri spettacoli. La biglietteria resterà unica e l’ingresso sarà sempre da corso Federico II. Le sale avranno un’attrezzatura tecnologica e digitale di prim’ordine e le sedie e gli arredi saranno di pregio. La città potrà disporre di una vera e propria multisala, con più proiezioni e un locale riservato ad altre iniziative».
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