Cinesi defilati, LFoundry si rinnoverà

17 Ottobre 2018

Fase delicata per lo stabilimento: da dicembre possibile cassa integrazione a rotazione. De Angelis chiede un incontro

AVEZZANO. C’è apprensione nei corridoi di LFoundry dopo l’annuncio dell’azienda di ridurre il lavoro nei prossimi 18 mesi. Voci di ristrutturazione si rincorrevano da tempo, ma fino a lunedì la proprietà non era uscita allo scoperto.
Il sito di sensori d’immagine più grande della provincia con i suoi 1.500 dipendenti fa i conti con la battaglia diplomatica e commerciale tra i mercati statunitensi e cinesi. E con un cambio di software dopo il distacco definitivo da Micron.
Ma c’è dell’altro. La delicata fase è cominciata da mesi nel colosso industriale della Marsica. Ovvero da quando è cambiato il management ai piani alti di Semiconductor manufacturing international corporation, in acronimo Smic, la compagnia cinese che detiene il 70% delle quote di mercato di LFoundry. Cambio di management che è coinciso anche con un cambio di strategia verso lo stabilimento di Avezzano. I cinesi sono passati dagli annunci dopo il loro sbarco in Europa – 15 milioni di investimenti per i macchinari, un incremento del 20 per cento della produzione e 100 posti di lavoro – a una nuova fase in cui si sono particolarmente defilati. Smic, va ricordato, è controllata dal governo cinese.
Venerdì, nel prossimo appuntamento a Palazzo Silone all’Aquila, sede della Regione, si cercherà di capire come poter affrontare le ore lavorabili in eccesso prima di presentare un piano al ministero dello Sviluppo economico.
La soluzione più accreditata, al momento, è quella della cassintegrazione a rotazione che potrebbe partire già da dicembre, in concomitanza con l’installazione del nuovo software gestionale che manderà definitivamente in pensione i programmi della Micron, la multinazionale Usa uscita di scena nel 2013 dalla fabbrica (ad Avezzano ha conservato però un proprio centro ricerca, che dal prossimo anno avrà sede nello stabile dell’ex Sviluppo Italia al nucleo industriale).
Sulla vicenda non si sbilanciano né i vertici di LFoundry né le organizzazioni sindacali.
È intervenuto invece il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis. «Seguiremo le sorti di LFoundry, come abbiamo sempre fatto», afferma De Angelis, «dobbiamo prendere atto che l’azienda vive una competizione quotidiana di tipo internazionale in un settore in cui i competitori hanno delle condizioni lavorative con costi più bassi e questo sicuramente ha un suo peso qui in Italia. So che è in atto una fase di riorganizzazione molto delicata ed è importante per l’azienda portarla a compimento nel migliore dei modi. È normale che vi siano alcune fasi di transizione in realtà grandi come questa, ma dobbiamo cogliere l’aspetto positivo della vicenda. L’azienda ha dato l’ok per riorganizzarsi e si sta battendo per portare a compimento questo processo. Sapere che un sito così importante si dà da fare per andare avanti, a mio avviso, è una nota positiva. In ogni caso, nei prossimi giorni cercherò di approfondire il tutto. Contatterò il management di LFoundry, sempre disponibile con l’amministrazione comunale che rappresento, e mi farò spiegare nel dettaglio il processo che sta seguendo».
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