Cinesi in LFoundry, spunta nuovo partner

L’azienda consentirà l’entrata di più investitori: slitta al 19 luglio l’acquisizione finale della Jiangsu cas
AVEZZANO. Arriva un nuovo partner a rafforzare la cordata orientale che rileverà LFoundry e la chiusura dell’accordo slitta di qualche giorno. Così in un documento diffuso nel pomeriggio di ieri dalla multinazionale con sede ad Avezzano. L’acquisizione dell’azienda più grande della provincia da parte di Jiangsu cas-Igbt technology per 112.816.089 milioni di dollari doveva concludersi ieri, con il passaggio definitivo di tutte le quote nelle mani del colosso cinese. E invece è spuntata un’altra società che si occuperà della gestione del sito marsicano che conta circa 1.500 dipendenti al lavoro ogni giorno per produrre memorie e componentistica elettronica. Smic, LFoundry e Jiangsu cas-Igbt technology hanno sottoscritto un accordo grazie al quale verranno assegnati tutti i diritti, le responsabilità, i benefici e gli obblighi di LFoudry a Wuxi Xichanweixin Semiconductor. Si tratta di una società dedita alla progettazione, allo sviluppo e alla vendita di dispositivi a semiconduttore e circuiti integrati. Wuxi Xichanweixin Semiconductor è stata creata negli ultimi tre mesi secondo le leggi della Repubblica Popolare Cinese, con un’operazione da due miliari di Rmb, la valuta cinese, con l’obiettivo di consentire l’entrata di ulteriori investitori. Di conseguenza, gli obblighi e i diritti di Jiangsu sono stati trasferiti a Wuxi Xichanweixin Semiconductor per il completamento della transazione prevista il 19 luglio. I diritti di Jiangsu Cas-Igbt Technology, che ha comprato il 100% delle quote del sito avezzanese – di cui il 70% di Smic, per il 15 per cento dei tedeschi, il 7,5% di Sergio Galbiati e il restante 7,5% di Riccardo Martorelli e del management italiano – passeranno entro il 19 luglio a Wuxi Xichanweixin Semiconductor che utilizzerà la forza e la competenza tecnologica di Jiangsu e di LFoundry per gestire il sito avezzanese e sviluppare e produrre dispositivi a semiconduttore e circuiti integrati per una vasta area di applicazioni. Si aprono quindi nuovi scenari per l’azienda più grande della Marsica dove i rappresentanti sindacali di stabilimento attendono di conoscere il piano industriale e gli eventuali investimenti futuri per rassicurare i dipendenti attualmente in contratto di solidarietà.
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