Cinghiali avvistati a Collemaggio Biondi: «Catturateli o abbatteteli»

La Asl segnala la presenza degli ungulati vicino alla basilica e al Parco del Sole dove giocano i bambini Incarico affidato alla polizia provinciale, gli agenti possono usare le armi in caso di fuga degli animali
L’AQUILA. Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha firmato una ordinanza (valida 60 giorni) con la quale chiede «la cattura degli ungulati (cinghiali) presenti in ambito urbano e il successivo rilascio in area non antropizzata e, ove non possibile, l’abbattimento per il tramite della polizia provinciale dell’Aquila». Tutto nasce da una segnalazione che la Asl ha inviato al Comune il 6 febbraio scorso con la quale l’azienda sanitaria «ha richiesto l’adozione di provvedimenti da parte del sindaco, al fine di controllare la presenza di cinghiali all’interno del territorio comunale e in particolare nel Parco del Sole all’altezza del laghetto, nelle vicinanze della ludoteca, nonché nell’area adiacente la basilica di Collemaggio, luoghi frequentati da moltissimi bambini, ma anche dai tantissimi turisti presenti sul territorio». L’ordinanza premette che “«a presenza dei cinghiali in ambito urbano ha assunto sempre maggior rilievo, ciò evidenziato anche dalle innumerevoli segnalazioni pervenute da parte della cittadinanza. Va anche considerato che la diffusione della peste suina, stante la recente circolazione endemica della malattia virale ad alta contagiosità costituisce ulteriore aggravio di rischio per la salute pubblica. La presenza di fauna selvatica determina inoltre specifico rischio per la salute degli animali domestici e di affezione che frequentano i medesimi spazi pubblici, rischiando di compromettere i risultati delle normali profilassi veterinarie attuate. Gli animali selvatici che frequentano i luoghi fortemente antropizzati, hanno perduto l’istintiva paura che, in ambiente naturale, nutrono verso l’uomo, rendendo altissimo il pericolo di aggressioni, in specie verso i soggetti più indifesi quali anziani e bambini. Incombente fonte di pericolo è anche costituita dal rischio di incidenti che i suini provocano a danno di automobilisti, ciclisti e pedoni. La conservazione della fauna selvatica – con riferimento a un animale non esposto a pericolo di estinzione o rarefazione – è un interesse assolutamente recessivo rispetto ai diritti dei cittadini alla propria incolumità».
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