Cinghiali da uccidere Bartolucci respinge le accuse

26 Luglio 2014

SCURCOLA MARSICANA. «Non c’è stato alcun preavviso: per questo ho bloccato l’abbattimento dei cinghiali». Frena gli ardori Antonio Bartolucci, vicesindaco di Scurcola Marsicana, accusato dall’Atc...

SCURCOLA MARSICANA. «Non c’è stato alcun preavviso: per questo ho bloccato l’abbattimento dei cinghiali». Frena gli ardori Antonio Bartolucci, vicesindaco di Scurcola Marsicana, accusato dall’Atc Roveto-Carseolano (Ambito territoriale di caccia) e dalla Confagricoltura di aver impedito l’abbattimento selettivo dei cinghiali. «Il Comune di Scurcola non è contrario all’iniziativa», sottolinea Bartolucci, «purché concordata tra gli enti e attuata nelle forme più corrette. A Scurcola il problema è marginale, tant’è che al protocollo dell’ente non è pervenuta alcuna segnalazione di danni arrecati da ungulati, mentre la Provincia ha comunicato l’entrata in azione dei sele-controllori lo stesso giorno dell’intervento». Secondo il vicesindaco a causa di questa mancata comunicazione il Comune non ha potuto avvertire i cittadini per garantire la pubblica incolumità. «Per questi motivi ho chiesto la sospensione dell’operazione che, dove necessario, va pianificata e attuata adottando tutte le cautele per la salvaguardia della popolazione», continua Bartolucci, «visto che il problema esiste sarebbe opportuno valutare un prolungamento dell’attività venatoria per i soli cinghiali». (e.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA