Cinghiali, un esposto alla Procura

6 Luglio 2015

Pratola, Confagricoltura denuncia la Provincia: non parte l’abbattimento

PRATOLA PELIGNA. L’abbattimento dei cinghiali non parte e Confagricoltura denuncia la Provincia dell’Aquila. A trascinare l’ente presieduto dal sindaco di Pratola Peligna, Antonio De Crescentiis, davanti al procuratore del tribunale di Avezzano, sono stati Vincenzo Blasetti e Stefano Fabrizi, rispettivamente presidente settore zootecnico e direttore di Confagricoltura l’Aquila. La misura chiama in causa anche la Regione che non avrebbe controllato gli uffici caccia e agricoltura della Provincia. «Abbiamo chiesto più volte di risolvere i problemi dei pagamenti dei danni all’agricoltura e del numero dei cinghiali», afferma Fabrizi, «nelle altre province sono stati fatti gli abbattimenti, solo all’Aquila non ci sono stati interventi per ridurre il numero degli ungulati, così abbiamo deciso di presentare denuncia per danno erariale, economico e ambientale».

La strada della carta bollata è stata presa anche da agricoltori che chiedono il rimborso. «Dal 2012 sono stati 280mila euro i costi per i danni da selvatici», aggiunge Nunzio Merolli, dell’Ambito caccia Subequano, «350mila del 2013, sino ai 450mila dello scorso anno. Le aziende attendono i pagamenti dal 2010 e tutto il 2014». Costi che potrebbero registrare un salto in avanti nel 2015 dato che sino ad ora, non sono stati messe in campo misure di controllo. Si era registrato anche l’intervento di De Crescentiis che segnalava come in Provincia, non è stato redatto un piano per gli abbattimenti.

Federico Cifani

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