Cinque anni fa lo schianto dell’elisoccorso

Oggi la commemorazione delle sei vittime con una messa a Coppito celebrata dal cardinale Petrocchi
L’AQUILA. Il 24 gennaio di cinque anni fa intorno a mezzogiorno, nella zona di Campo Felice, si persero le tracce dell’elicottero del 118 partito per un soccorso sulle piste da sci. A bordo c’erano cinque operatori e lo sciatore soccorso sulle piste. Dopo un’ora la speranza che non fosse nulla di irreparabile diventò tragica realtà. L’elicottero, a causa della nebbia fitta, era finito contro un costone roccioso.
Una tragedia che provocò dolore e sgomento nell’intera comunità. Dopo 5 anni da quell’immensa tragedia resta il dolore infinito dei familiari, degli amici e dei colleghi delle sei vittime. Nell’incidente persero la vita Valter Bucci, 57 anni, medico rianimatore del 118 dell’Aquila; Davide De Carolis, tecnico dell’elisoccorso del Soccorso alpino e consigliere comunale di Santo Stefano di Sessanio; Giuseppe Serpetti, infermiere; Mario Matrella, verricellista; Gianmarco Zavoli, pilota; Ettore Palanca, lo sciatore cinquantenne, maître dell’hotel Rome Cavalieri di Roma, che si era infortunato sciando. Un anniversario tristissimo, reso ancora più angosciante dalla pandemia a causa della quale non è stato possibile organizzare cerimonie particolari. Ci sarà, invece, una messa in suffragio nella chiesa parrocchiale di Coppito.
A celebrarla, alle 11, saranno il cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi e il vescovo ausiliare Antonio D’Angelo. In chiesa ci saranno, oltre ai familiari, anche i medici e gli infermieri della centrale operativa del 118 e gli operatori del Soccorso alpino. I compagni di viaggio delle vittime di una tragedia che nessuno può dimenticare.
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