Cinque classi del Cotugno nella scuola Carducci
Nuovo cambio di scenario in attesa della disponibilità dell’ex tribunale La Provincia: i Musp al Torrione soluzione ideale, da lunedì tutti in classe
L’AQUILA. La vicenda del liceo Cotugno sembra non trovare pace. Dopo l’annuncio prima delle aule dell’Università, poi dell’ex tribunale, ieri il presidente Angelo Caruso ha comunicato un’altra soluzione, che definisce «definitiva», a pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico: utilizzare cinque aule del Musp della media Carducci, al Torrione. La scuola dunque sarà divisa su tre plessi, due dei quali sono noti da tempo: 19 aule andranno nella sede in via Leonardo da Vinci assegnata al liceo dopo il terremoto e chiusa a seguito di una sentenza del Tar che ha cancellato il provvedimento sulla riapertura, seppur parziale; 26 nel polo di Acquasanta, dislocate tra gli istituti Colecchi, D’Aosta e il Musp del Liceo Musicale. La terza sede è quella che rappresenta la novità dell’ultim’ora: la scuola media Carducci, in via Edoardo Scarfoglio, dove saranno ospitate cinque aule. L’odissea di queste cinque aule va avanti da giorni: si era inizialmente pensato di collocarle nella sede di Economia a Collesapone, poi in quella di Scienze Umane nell’ex San Salvatore, poi ancora nell’ex tribunale di Bazzano. A dire la verità questa ipotesi resta ancora aperta: in una nota, ieri, infatti, il presidente Caruso ha affermato: «Per la prospettiva di medio termine, la Provincia si è già attivata con il sindaco del Comune dell’Aquila, Pierluigi Biondi, per reperire ulteriori sedi fruibili da adibire all’attività scolastica, quali ad esempio i locali ex tribunale a Bazzano e la scuola in zona Santa Barbara, che con semplici lavori di adeguamento potrebbero essere a disposizione entro pochi mesi».
Insomma la soluzione Carducci potrebbe durare poco, il tempo dei lavori in uno di questi due plessi. Ma l’obiettivo della Provincia è ancora un altro e si intende raggiungerlo entro l’inizio del 2018: «Il Presidente si è attivato anche con la Regione Abruzzo per avere in disponibilità le sede ex Optimes, di proprietà dell’Arap, per farne un polo strategico per tutte le scuole del capoluogo che ne avessero necessità», fanno sapere. «È altresì obiettivo di mandato intraprendere la ricostruzione degli edifici di competenza, ad oggi non ancora avviata nel capoluogo».
Nello stesso comunicato, il presidente ha anche risposto alle polemiche sulla riapertura della scuola di Pettino: “Proprio a seguito della sentenza del Tar l’amministrazione provinciale ha chiesto ad un tecnico professionista di eseguire un’analisi statica ai carichi verticali, che è stata regolarmente prodotta e le cui risultanze evidenziano positivamente l’utilizzo delle 19 aule individuate per le attività didattiche».
DE SANTIS. Sull’argomento è intervenuto ieri il consigliere provinciale di Italia dei Valori, Lelio De Santis: «Si profila una polverizzazione delle classi in diverse sedi. È il tempo di affrontare di petto il tema della sicurezza delle scuole di ogni ordine e grado. A tal fine, in qualità di consigliere provinciale ho chiesto al presidente, Angelo Caruso, la convocazione di un consiglio provinciale straordinario per condividere proposte e soluzioni, uscendo dalla logica dei tavoli ristretti, e per informare la città sullo stato reale delle sedi possibili per il Cotugno».
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