Cinque consiglieri in aiuto della Casini

1 Dicembre 2019

Tirabassi e altri all’opposizione: «Non saremo complici di Gerosolimo e Di Masci». Possono cambiare gli equilibri

SULMONA. Cinque consiglieri d’opposizione corrono in soccorso del sindaco Annamaria Casini annunciando che «non saranno complici» del disegno portato avanti dall’ex sindaco Bruno Di Masci che ha già previsto nuove elezioni per la prossima primavera. Alla richiesta dell’altro consigliere comunale di minoranza Elisabetta Bianchi di un consiglio comunale straordinario per sfiduciare il primo cittadino, Maurizio Balassone, Francesco Perrotta, Fabio Pingue, Roberta Salvati e Mauro Tirabassi rispondono offrendo la ciambella di salvataggio al primo cittadino. Partendo proprio dall’ultimo consiglio in cui Di Masci ha annunciato il ritiro dell’appoggio alla giunta tecnica che in questo momento caratterizza il governo della città, i cinque lanciano pesanti accuse nei confronti di Di Masci e del suo presunto alleato, l’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo, schierandosi praticamente al fianco del sindaco. «Non saremo complici del disegno ordito da Bruno Di Masci e Andrea Gerosolimo», affermano i cinque consiglieri di minoranza, «se Gerosolimo ha deciso di defenestrare la Casini, perché ritenuta non più funzionale alle sue esigenze, abbia il coraggio di venire allo scoperto, denunci pubblicamente il disastro perpetrato alla città da questa amministrazione comunale e non si nasconda dietro la sfrontatezza di personaggi che si prestano alle soluzioni più spregiudicate per appagare esigenze personali e familiari».
Come dire: se la maggioranza non vuole più il suo sindaco che lo mandi a casa. Insomma, a palazzo San Francesco si sta giocando una partita a ruoli invertiti tra maggioranza e opposizione che i cittadini faticano a seguire. Intanto, anche ieri l’ex sindaco Bruno Di Masci ha ribadito che l’amministrazione tecnica che lui ha appoggiato dalla primavera scorsa, ha ormai i giorni contati tanto da dettare l’agenda che dovrà portare alle prossime elezioni.
«Abbiamo rispettato il nostro impegno per evitare un lungo commissariamento che sarebbe durato un anno e sei mesi», ha precisato Di Masci, «un’esperienza che a questo punto può dirsi conclusa: a maggio ridaremo la parola agli elettori che sceglieranno la nuova amministrazione».
Probabilmente, il 20 dicembre il consiglio porrà il sigillo ufficiale alla crisi e allo scioglimento della consiliatura.
Ma il sindaco Casini non vuole gettare la spugna. «Da diciannove anni Sulmona ha avuto cinque sindaci e quattro commissari», ricorda Casini, «un percorso continuo di instabilità e di ingovernabilità che deve essere interrotto. Stiamo lavorando e in questo momento è veramente da irresponsabili bloccare ancora una volta una consiliatura».
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