Cinque consiglieri: va rivisto l’iter del progetto Powercrop

4 Ottobre 2014

AVEZZANO. Iter autorizzativo della Powercrop da «rivedere»: le misure cautelari applicate a uno dei protagonisti del procedimento del Via, il super dirigente regionale Antonio Sorgi, nell’ambito di...

AVEZZANO. Iter autorizzativo della Powercrop da «rivedere»: le misure cautelari applicate a uno dei protagonisti del procedimento del Via, il super dirigente regionale Antonio Sorgi, nell’ambito di un’inchiesta su presunte turbative in una gara d’appalto a Francavilla, riaccendono i riflettori sul contestato impianto a biomasse che dovrebbe sorgere a Borgo Incile.

Cinque consiglieri di maggioranza del Comune di Avezzano, Mario Babbo, Crescenzo Presutti, Gianfranco Gallese (Per Avezzano), Emilio Cipollone e Stefano Chichiarelli (Udc), da sempre contrari all’impianto, bussano alla porta del governatore d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, affinché il procedimento autorizzativo venga riesaminato. «Fermo restando il principio di non colpevolezza e lasciando alla magistratura il compito, esclusivo, di verificare eventuali responsabilità delle persone coinvolte nell’inchiesta» sottolineano i consiglieri comunali di maggioranza «ribadiamo l’assoluta contrarietà alla realizzazione dell’insediamento dannoso per l’ambiente e inutile per l’economia del territorio poiché in aperto contrasto con la vocazione agricola, turistica e culturale della Marsica».

È per questi motivi che Babbo, Presutti, Gallese, Cipollone e Chichiarelli invocano una «nuova verifica dell’iter procedurale e, in particolare, sul parere favorevole» rilasciato dalla commissione di valutazione d’impatto ambientale.

Secondo i cinque consiglieri, l’impianto a biomasse da oltre 93 Mw di potenza, contestato duramente anche dal Wwf regionale, «potrebbe aumentare i problemi e i rischi per l’ambiente e la salute dei cittadini in un’area già a forte incidenza di malattie. Vogliamo chiarezza assoluta sulla vicenda».