Cinque ex consiglieri: «Il mercato torni subito in centro»

5 Ottobre 2019

AVEZZANO. Partita del mercato in centro città da concretizzare in fretta: ex consiglieri comunali e Comitato commercianti del centro alzano un muro di fronte alla richiesta di alcuni negozianti di...

AVEZZANO. Partita del mercato in centro città da concretizzare in fretta: ex consiglieri comunali e Comitato commercianti del centro alzano un muro di fronte alla richiesta di alcuni negozianti di lasciare il mercato nella zona nord e invitano il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, a procedere senza indugi nel chiudere la partita della nuova location mercatale: cinque le opzioni al vaglio dei dirigenti comunali. «Con l’avvicinarsi della stagione invernale, la città non può più attendere», affermano Alessandro Pierleoni, Donato Aratari, Vincenzo Ridolfi, Maria Antonietta Dominici e Leonardo Rosa, «invitiamo il commissario Passerotti, che ha manifestato la volontà di rispettare la decisione assunta dal consiglio comunale, a determinarsi con sollecitudine per l’individuazione della nuova zona mercatale nel centro della città, così da appagare quelle aspettative che darebbero vita all’idea di un nuovo centro commerciale diffuso capace di ridare vitalità alla comunità cittadina». Per le aspettative dei commercianti del versante nord, invece, i consiglieri chiedono di rinviare alla prossima amministrazione l’eventuale scelta di «impiegare le aree della zona ad attività mercatali nuove, integrative rispetto alla storica area del centro». Sul ritorno del mercato in centro concorda il Comitato commercianti: Gianni Napoleone e Giuliana Di Pasquale, presidente e vice, ritengono «l’eventuale decisione del commissario Passerotti di restituire al centro città ciò che gli appartiene storicamente e fisiologicamente sarebbe semplicemente un’ulteriore dimostrazione di buon senso e di capacità di interazione con cittadinanza e ambulanti: essendo scaduti i termini della fallita sperimentazione e quali diretti interessati, hanno il diritto di rivendicare la riallocazione più confacente ai loro interessi economici, senza vedersi tirare per la giacchetta da speculari contrapposizioni». (m.s.)
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