Cinque feriti sulla Provinciale ghiacciata

In ospedale anche una mamma e suo figlio di 10 anni. Riesplodono le polemiche, il sindaco D’Orazio attacca la Provincia
SAN BENEDETTO DEI MARSI. È di 5 feriti, 4 adulti e un bambino, il bilancio dell’ennesimo incidente stradale avvenuto, ieri, intorno alle 7, lungo la Provinciale 20 Marruviana tra San Benedetto dei Marsi a Borgo Ottomila, frazione di Celano. Nel violento scontro, all’altezza del distributore di carburante Esso, sono rimaste coinvolte due auto finite dentro il fossato che costeggia la strada. Per cause al vaglio dei carabinieri, una Citroen Saxo azzurra, con a bordo una giovane mamma e il figlio di dieci anni, si è scontrata con una Ford Focus grigia sulla quale viaggiavano tre stranieri. A quell’ora la strada era una lastra di ghiaccio. È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Avezzano per estrarre il conducente della Ford rimasto incastrato nell’abitacolo prima di soccorrere tutti gli altri occupanti. I feriti, seppur lievi, sono stati trasportati tutti al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano a bordo di due ambulanze del 118 e della Croce rossa di Pescina.
L’ennesimo incidente ha riacceso la polemica sulla sicurezza della SP20 Marruviana tra il sindaco di San Benedetto, Quirino D’Orazio, e il consigliere provinciale con delega alla Viabilità, Gianluca Alfonsi.
«Del famoso progetto di messa in sicurezza della Sp 20 non esiste neanche lo studio di fattibilità», tuona D’Orazio, «il tratto incriminato, San Benedetto-Borgo Ottomila, non risulta neanche inserito nel piano triennale della viabilità provinciale. Promesse vane prive di concretezza», accusa il primo cittadino, «è arrivato il momento di ricominciare a tirare i pugni su qualche tavolo».
La strada in questione, lunga e trafficata, presenta corsie strette con fosso laterale senza guard rail di protezione. Alcuni automobilisti lamentano anche l’assenza di adeguata segnaletica.
«La Provincia ha previsto una prenotazione di impegno di 3 milioni di euro da avanzi di amministrazione», replica Alfonsi, «che saranno inseriti in bilancio soltanto al termine dello studio di fattibilità previsto entro febbraio 2020. Le procedure di legge non dipendono da noi. Negli ultimi due anni», aggiunge, «l’Ente ha stanziato 70mila euro per la manutenzione dei tratti maggiormente deteriorati e l’installazione della segnaletica di pericolo permettendo di percorrere la strada nelle condizioni minime di sicurezza. Gli ultimi due incidenti sono stati causati dal mancato rispetto delle norme del codice stradale, tra cui la velocità. Per la messa in sicurezza della Cintarella», continua, restituendo le accuse al mittente, «stiamo aspettando l’atto formale del Comune di San Benedetto».
Il penultimo incidente in ordine di tempo si era verificato il 23 novembre scorso, all’altezza del distributore Iani Petroli, coinvolgendo tre veicoli. Il bilancio fu di tre feriti, di cui un operaio della Fratelli Morgante in gravi condizioni.
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