Cinque morti ogni cento incidenti: è emergenza sulle strade aquilane

11 Ottobre 2022

Ecco i dati elaborati da Aci e Istat: l’indice di mortalità è più che doppio rispetto alla media nazionale «È tra le province con maggiori criticità». Eccesso di velocità e uso di telefonini le principali cause 

L’AQUILA. Istantanee spesso uguali: il boato dello schianto preceduto da stridore di freni e seguito da urla, l’ululato delle sirene e vite disintegrate in pochi attimi. Stravolgendo le esistenze di altrettante famiglie, genitori, fratelli e nonni. Istantanee che all’Aquila e in provincia si rinnovano con una frequenza ben superiore alla media nazionale, come certificano i dati raccolti da Aci (Automobile club d’Italia) e Istat.
QUALI DATI
Nel 2021 si è tornati a numeri da pre-pandemia. Numeri confermati nei primi sei mesi di quest’anno. Ci sono quasi 5 vittime ogni 100 incidenti. In 16 province italiane l’indice di mortalità risulta più che doppio rispetto al valore medio nazionale (pari a 1,89), addirittura critico all’Aquila – si attesta al 4,6% – Isernia (5,9), Sud Sardegna (4,8), Udine (4,7), e Chieti (4,5). Aosta, Trieste, Massa Carrara, Genova, Milano, Rimini, Lucca, Livorno, Ascoli Piceno, viceversa, sono le province in cui gli incidenti risultano meno gravi. L’indice di mortalità, infatti, è inferiore a un morto ogni 100 incidenti.
UNA VERA STRAGE
Nel 2021, sulle strade italiane, si sono registrati 151.875 incidenti con lesioni a persone, che hanno causato 2.875 decessi e 204.728 feriti. In media, rispettivamente, 416 incidenti, 7,9 morti e 561 feriti ogni giorno. Allarmante la mortalità tra i giovani motociclisti. Nel corso del 2021 sono deceduti 471 pedoni, 220 ciclisti – di cui 13 su bici elettrica – e 9 conducenti di monopattino, più un pedone morto investito da un monopattino. Nella provincia di Roma il più alto numero di pedoni morti (cinquanta). Come un bollettino di guerra.
LE CAUSE E LE MULTE
Velocità eccessiva, alcol o droghe e gravi negligenze di chi è alla guida. Molteplici le cause di questo elevato numero di incidenti. Come confermato anche dai dati della polizia stradale, sempre riferiti all’anno 2021. Sono state 11.080 le infrazioni contestate al Codice della strada: 1.011 per la velocità superiore ai limiti di legge, 343 per mancato uso delle cinture di sicurezza, 55 per guida sotto effetto di alcol o droga. E, ancora, 140 patenti e 329 carte di circolazione ritirate, 13.168 punti decurtati dalle patenti. 13168 punti dalla patente.
I COMPORTAMENTI SCORRETTI
Basta analizzare l’ultimo report del settembre scorso, elaborato dalla Polstrada, per comprendere quali continuano a essere le infrazioni più ricorrenti. Trentuno per velocità pericolosa, 59 per eccesso di velocità, 19 per mancato uso delle cinture e 9 per guida con il telefonino. Tre le persone denunciate per guida sotto l’effetto di alcol e 2 perché erano drogate; 20 le patenti di guida e 40 le carte di circolazione ritirate per un totale di 716 punti decurtati.
LE STRADE A RISCHIO
Lungo l’elenco delle strade più pericolose. A cominciare dalla statale 17 dell’Appennino (nel territorio di San Pio delle Camere si è verificato l’ultimo incidente costato la vita al 60enne Lanfranco Moretti, con il ferimento di due donne; una studentessa è ancora ricoverata in gravissime condizioni). Ci sono poi la statale 80 – da Arischia a Campotosto e in prossimità del valico delle Capannelle – e la Mausonia. E, ancora, la statale 83 Marsicana nell’area del Parco nazionale d’Abruzzo, la statale 5 quater da Tagliacozzo a Carsoli, la Tiburtina Valeria tra Tagliacozzo e Scurcola Marsicana.
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