Cintarella, mancano i fondi La Regione sotto accusa

21 Luglio 2018

Trasacco, sindaco e comitato per la sicurezza stradale insorgono contro D’Alfonso: «Interventi fermi a metà, siamo indignati da questa mancanza di attenzione»

TRASACCO. Regione e Telespazio non aprono i cordoni della borsa per la messa in sicurezza della Cintarella, strada funestata da tanti incidenti, spesso mortali, così il sindaco di Trasacco, Mario Quaglieri e i rappresentanti del comitato per la sicurezza stradale dei lavoratori e delle maestranze dell'indotto di Telespazio insorgono contro il presidente Luciano D’Alfonso, «colpevole di non aver mantenuto gli impegni assunti nel 2015». Sull’onda lunga della commozione e della rabbia, dopo l’ennesima tragedia su quella strada disastrata, il governatore d’Abruzzo siglò un accordo di programma con la Provincia e i sindaci di Trasacco, Pescina, San Benedetto dei Marsi e Ortucchio, per la messa in sicurezza della Cintarella: operazione da finanziare con dei fondi residui della Provincia, 560 mila euro, più altri provenienti dalla Regione.
«Gli interventi sono fermi a metà», aggiunge Quaglieri, «mentre la situazione della Cintarella è sempre di precarietà e di grande pericolo per gli utenti. Ai primi 560 mila euro dovevano andare ad aggiungersene almeno altri 500 mila per completare i lavori. Questo secondo step dei lavori non è mai stato finanziato, né ha visto la giusta attenzione del presidente della Regione e di tutta la giunta rispetto a una questione così importante e delicata per il nostro territorio». D’Alfonso aveva inserito la richiesta di finanziamento nello Sblocca Italia, ma senza successo.
«Questo non cambia l’atteggiamento della Regione”, assicurò D’Alfonso dopo il mancato finanziamento, «perché la strada della Cintarella sarà inserita in un altro canale di finanziamento, al riparo da sorprese dell’ultima ora». Ora, dopo oltre tre anni da quella firma, Quaglieri attacca il governatore abruzzese «che aveva fatto tante promesse andate a vuoto. Siamo indignati», conclude il primo cittadino del centro fucense, «dalla mancanza di attenzione verso uno dei centri più importanti e tecnologici d’Italia. La messa in sicurezza della Cintarella è ineludibile e necessita di provvedimenti urgenti in quanto è già stata testimone di incidenti gravissimi che hanno messo e mettono a rischio tutte le persone che lavorano a Telespazio». Il sindaco bussa anche alla direzione di Telespazio che all'inizio aveva dato disponibilità a versare un contributo economico per la messa in sicurezza della strada, «cosa che poi», conclude Quaglieri, «non si è concretizzata». (m.s.)
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