Cioni: con il sostegno alle imprese ripopoliamo il centro

Ieri incontro con gli operatori promosso da Confcommercio Sondaggio dell’Università per velocizzare il rientro
L’AQUILA. Si chiama “Fare centro” il progetto della Confcommercio che accompagna il bando regionale di sostegno alle attività imprenditoriali. L’associazione di categoria, che ha condiviso con la Regione il piano per agevolare i commercianti che intendono ricollocarsi nel centro storico della città e dei Comuni del cratere sismico, vuole supportare l’intero percorso: non solo mettendo a disposizione la propria consulenza, ma anche avviando un’indagine che permetta insediamenti collettivi, sia nella tempistica che nelle location più adatte. L’invito a fare squadra è stato ribadito durante l’incontro di concertazione che si è svolto ieri, nella sede della Confcommercio, alla presenza di enti e istituzioni. «Se pensiamo al centro storico dell’Aquila», ha spiegato il direttore Celso Cioni, «è indubbio che vada ricreato quel sistema che ha funzionato per secoli, in modo da ricostruire il tessuto economico e con esso anche quello sociale. Lavorando insieme ce la possiamo fare, anche perché insieme si sbaglia di meno. Ci avviamo verso la fase conclusiva del percorso che abbiamo condiviso con la Regione: a brave uscirà il bando che prevede sostegni economici concreti alle attività produttive che nei prossimi mesi intendono reinsediarsi nei centri storici del cratere abbandonati dopo il sisma del 2009. Un bando che ha recepito buona parte delle nostre richieste e che vogliamo accompagnare con un nostro progetto, che offre un binario comune, che ha più possibilità di riuscita rispetto alle singole iniziative».
Ma come funziona il progetto messo a punto dalla Confcommercio? Se prendiamo il caso del centro storico del capoluogo, dove a fronte di circa 1.000 attività commerciali presenti prima del sisma se ne sono ricollocate solo una quarantina, la parola d’ordine è “insieme”. Cioè gli operatori dovranno rispondere all’indagine che verrà avviata con la collaborazione dell’Università e il sostegno finanziario della Fondazione Orlando, che fa parte della Confcommercio nazionale.
«Con gli stagisti delle facoltà di Economia e Ingegneria Gestionale», ha aggiunto Cioni, «saranno fatte migliaia di interviste, tra gli operatori del settore interessati, per redigere una sorta di cronoprogramma: ad esempio, si potrà stabilire che i primi 50 possano rientrare in centro fra sei mesi, individuando anche il mix merceologico e le location, tenendo conto dei lavori in corso. Si procederà quindi per step, partendo dai pionieri e fino a raggiungere l’obiettivo fondamentale di ripopolare il cuore della città». Tra le richieste dell’associazione di categoria accolte nel bando regionale figurano il sostegno all’investimento iniziale e la contribuzione per gli affitti, ma anche la copertura delle spese di gestione. All’incontro hanno perso parte l’assessore comunale alle attività produttive Pierluigi Mancini, Antonio Pietro Mancini della segreteria del vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, il presidente della Camera di Commercio, Lorenzo Santilli, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, Marco Fanfani, il presidente della Gran Sasso Acqua Spa, Americo di Benedetto, il direttore generale dell’Università, Pietro Di Benedetto.
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