Cioni: così il commercio salverà la città

Il direttore dell’Associazione ha presentato le richieste al Comune: noi contribuiamo al 60% del pil del capoluogo
L’AQUILA. Ora sono nero su bianco le richieste del mondo delle attività produttive aquilano al Comune, per provare a rivitalizzare il centro storico e l’economia cittadina attraverso interventi che possano rilanciare il settore del commercio in particolare. Dai negozi a quello ambulante.
I punti sono stati fissati nel corso dell’incontro che si è svolto in Comune, nella sede dell’assessorato alle Attività produttive, alla presenza, tra gli altri, del delegato Alessandro Piccinini, Carla Mannetti e del direttore di Confcommercio, Celso Cioni.
«Preso atto che il terziario di mercato del capoluogo (commercio, turismo e servizi) sviluppa un Pil cittadino superiore al 60%, così come analogamente a tale percentuale ammonta il numero degli occupati nei settori considerati, e alla luce delle complesse e molteplici problematiche che attanagliano le imprese di tali comparti economici e produttivi, si è convenuta la necessità di istituire un Tavolo di Lavoro permanente che vedrà interessati gli assessorati, i dirigenti e i tecnici comunali che a vario titolo sono coinvolti nel meritevole tentativo di rilanciare nel suo complesso l’intero sistema distributivo in tutto il territorio comunale. E le associazioni di categoria costituzionalmente sancite e rappresentate nel Cnel», afferma Celso Cioni.
L’impegno è di lavorare costantemente con il gruppo appena costituito e individuare i principali strumenti di intervento, visto che il bando Fare Centro per ora non ha prodotto i frutti sperati. Cioni sottolinea anche come non sia solo un problema del centro storico dell’Aquila.
«I temi principali saranno la necessità di rendere quanto più possibile equilibrato ed efficiente il sistema distributivo sia nei territori comprensivi delle frazioni sia in quello particolarmente delicato del centro storico. Cioni ha anche rilevato che uno studio, prima del sisma del 2009, abbia stabilito che «gli edifici che ospitavano uffici pubblici risultavano essere i più importanti attrattori che favorivano la frequentazione quotidiana e costante dell’intero centro cittadino». E veniamo, quindi, alle richieste della Confcommercio, partendo proprio «dalla progettualità della Rigenerazione Urbana nell’ambito dell’Accordo Quadro firmato a livello nazionale dal presidente Anci, Piero Fassino, e dal presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli, per il quale L’Aquila era stata inserita in tale contesto ai fini dell’applicazione sperimentale della “cedolare secca”, che avrebbe potuto consentire una necessaria calmierazione dei canoni di locazione per gli esercizi commerciali». Altra delicata questione centrale la «viabilità e i parcheggi partendo dalla riattivazione in tempi brevi del parcheggio Lorenzo Natali e del tapis roulant». Una ulteriore tematica riguarda la «pianificazione dei grandi eventi, non ultimo quella della Perdonanza», per il quale l’Associazione ha richiesto all’amministrazione comunale di inserire propri rappresentanti nel Comitato.
E infine: informazione sui lavori pubblici (cantieri e sottoservizi), con risarcimenti regionali per fermi superiori a 30 giorni; la riduzione del livello della tassazione comunale; lo snellimento delle “buone prassi burocratiche”; avviare il già finanziato sistema di videosorveglianza; il commercio su aree pubbliche.
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