Ciotti: aree interne penalizzate dalla soppressione dei treni

1 Agosto 2019

CERCHIO. Treni rotti e bus sostitutivi sulla ferrovia Roma-Pescara mandano in tilt i pendolari. La segnalazione arriva da Giuseppe Ciotti, pendolare ed ex sindaco del Comune di Cerchio.«I ritardi...

CERCHIO. Treni rotti e bus sostitutivi sulla ferrovia Roma-Pescara mandano in tilt i pendolari. La segnalazione arriva da Giuseppe Ciotti, pendolare ed ex sindaco del Comune di Cerchio.
«I ritardi sulla linea ferroviaria Roma-Pescara non fanno più notizia», commenta Ciotti, «il declino del servizio è iniziato molti anni fa e si è accentuato con il varo dell’operazione alta velocità che, in nome di un prevedibile fallimento, ha sacrificato le fermate dei treni delle località interne, comprese quelle di centri importanti come Celano. Infatti, portare i passeggeri da Roma a Pescara in tre, cinque ore non è per niente competitivo con il servizio offerto da altri vettori e lo dimostra l’assenza totale di utenza. Il trasporto verso le aree interne servite dalla tratta Sulmona-Avezzano è stato affidato all’improbabile servizio di treni scassati e bus sostitutivi che, nei migliori dei casi, hanno raddoppiato i tempi di percorrenza. Emblematico è il caso del treno 7484, un treno in arrivo da Cassino che da Avezzano si trasforma in supporto al treno veloce in arrivo da Roma alle 18.20, per continuare la corsa verso le località intermedie fino a Sulmona. Ma la Regione paga le prestazioni del treno 7484?». (e.b.)