Cipolloni vuole il record in consiglio

Il suo debutto 30 anni fa con Simonelli, ma stavolta entra solo se vince Genovesi
AVEZZANO. Nuova corsa legata al ballottaggio per il “decano” del consiglio comunale, l’ex vicesindaco, Lino Cipolloni: il coordinatore provinciale di Cambiamo, eletto per la prima volta negli anni 90 con l’amministrazione Simonelli (e da allora sempre in aula), continua a macinare consensi in città (219 in 46 seggi su 48), anche se stavolta la rielezione è legata alla sfida tra il candidato civico Gianni Di Pangrazio e il leghista Tiziano Genovesi: entrerà se vince il centrodestra. «Il primo turno è stato soddisfacente», afferma Cipolloni, «abbiamo dato il nostro contributo per spingere il centrodestra al ballottaggio. Ora, però, per evitare che nella città si riveda il film già visto dell’ingovernabilità, la via maestra passa per la vittoria del centrodestra guidato da Genovesi che ha dimostrato di avere le idee chiare per dare una svolta. La coalizione di centrodestra coi partiti che seguono lo stesso indirizzo garantisce governabilità». Stop al civismo variegato, quindi, secondo Cipolloni. «Se dovesse prevalere la coalizione Di Pangrazio», aggiunge, «dove si sono mischiati una serie di personaggi senza alcun legame politico, immagino cosa potrebbe succedere dopo. La città non può permettersi altri salti nel buio».
L’esito elettorale soddisfa pure Fdi e Pd: ognuno, naturalmente, accende i riflettori sui risultati positivi. «Siamo contenti per i risultati di Fdi», affermano il coordinatore provinciale Bruno Di Bastiano, e marsicano, Valerio Castellani di Gioventù nazionale, «frutto anche del lavoro dei nostri giovani. Un plauso va a Benedetta Fasciani per il grande lavoro svolto nella campagna elettorale e i risultati ottenuti, con la riconferma di Settimio Santilli a Celano e l’elezione di Pasqualino Di Cristofano a Magliano e Mirko Zauri a Pescina». (m.s.)

