Città “salvacuore” con un defibrillatore ogni mille abitanti

I primi sedici apparecchi in piazze, scuole e supermercati La Croce rossa ha formato cento volontari per l’utilizzo
SULMONA. Un defibrillatore ogni mille abitanti e Sulmona si trasforma in città cardio-protetta. Soddisfazione è stata espressa dai promotori del progetto “Un defibrillatore per la vita” che si è realizzato con la consegna dei primi 16 defibrillatori. Al termine dell’iniziativa ne saranno installati 20.
A promuovere il progetto, avviato lo scorso anno, il Rotary club cittadino, con l’allora presidente Pierino Susi, in collaborazione con il Comune, la Croce rossa e svariati imprenditori e associazioni che non si sono tirati indietro e hanno donato un defibrillatore.
«Un risultato molto importante» afferma Fernando Ciancarelli, attuale presidente del Rotary «a cui tenevamo tanto e che si è concretizzato grazie al sostegno di chi ha creduto in questo nostro progetto».
In questi mesi la Croce rossa ha formato circa cento operatori volontari per l’utilizzo guidato dei defibrillatori. Gesti semplici che, in molti casi, sono indispensabili per salvare una vita. «Il nostro obiettivo» aggiunge Rossella D’Angelo, medico cardiologo e responsabile della locale sezione della Croce rossa «è costituire un laboratorio di formazione permanente dei volontari, a cui potrà partecipare chiunque voglia essere di aiuto agli altri. Chi utilizza il defibrillatore non dovrà fare diagnosi, ma semplicemente svolgere gesti guidati per l’utilizzo dell’apparecchio».
I corsi della Croce rossa forniscono le conoscenze tecniche necessarie al riconoscimento delle emergenze, alla corretta manovra di rianimazione cardio polmonare e all’utilizzo del defibrillatore semi-automatico. I defibrillatori saranno sistemati in piazza Capograssi e piazza Garibaldi, nelle scuole, in Comune, nei supermarket e nei luoghi densamente frequentati (come le palestre o il Palasport).
«L’utilizzo immediato del defibrillatore» sostiene Luciano Marinucci, assessore alla Cultura e medico «nella maggior parte dei casi salva la vita e siamo fieri che Sulmona sia, grazie a questo progetto, tra le prime città cardio-protette d’Europa».
Alla cerimonia di consegna ha partecipato anche Carmine Guarino, socio del Rotary cittadino e direttore del centro nazionale Ondico (organismo notificato dal governo alla commissione europea per la certificazione Ce dei dispositivi medici) dell’istituto superiore di Sanità e presidente della commissione nazionale medica d’appello per l'idoneità al volo dei piloti. «Neanche in Svizzera» puntualizza Guarino «esiste un rapporto così tra numero di defibrillatori e residenti».
Il costo di ogni defibrillatore è di circa mille euro: chi lo ha ricevuto dovrà verificare, nel tempo, la funzionalità delle batterie e, qualora fosse necessario, sostituirle.
Chiara Buccini
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