«Cittadini padroni del Comune, con me taglio agli sprechi»

8 Giugno 2017

E proprio sulla salvaguardia del tribunale di Avezzano si registra l’ultima mossa di Casciere. L’avvocato ha scritto una lettera al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, per chiedere che il...

E proprio sulla salvaguardia del tribunale di Avezzano si registra l’ultima mossa di Casciere. L’avvocato ha scritto una lettera al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, per chiedere che il tribunale di Sulmona venga accorpato a quello della Marsica. «Al momento hanno sottoscritto la mia lettera i candidati Francesco Eligi e Stefano D’Andrea», sottolinea Casciere, «ho avuto rassicurazioni dal sindaco uscente Di Pangrazio. Mancano all’appello Nazzareno Di Matteo e Gabriele De Angelis. Inoltre, ho richiesto la sottoscrizione anche a Stefania Pezzopane, Filippo Piccone, Paola Pelino, Maurizio Di Nicola, Giuseppe Di Pangrazio, Andrea Gerosolimo e Gianluca Ranieri».
Casciere, sposato con Ines Conti, ha due figli, Emiliano e Luca. Si presenta con quattro liste: “Progetto Leonardo Casciere”, “Senza padroni”, Idee in Comune” e “Il sociale nel cuore”. Nomi che richiamano i suoi slogan. «Sono senza padroni, non rispondo a nessuno dei politici locali, sono a favore solo dei cittadini e ho il sociale nel cuore», afferma, «i cittadini saranno padroni del Comune e non sarà il sindaco padrone dello stesso. Nel mio programma c’è il contenimento di tutti gli sperperi che ci sono stati fino ad oggi, con la possibilità di abbattimento delle tasse. La priorità per la città è innanzitutto cercare di risollevare l’occupazione e dare riposte ai giovani e a chi un lavoro non ce l’ha. Voglio imporre dei bandi di appalto per fare in modo che siano chiamati a lavorare il 50% dei giovani e il 50% di disoccupati, senza raccomandazioni. Ci sarà un contenimento deciso delle spese comunali per recuperare circa 2 milioni e affidare appalti a rotazione, a ditte iscritte in un apposito albo, senza feeling con alcuno. L’amministrazione uscente è stata deficitaria in ogni campo e si è visto ed è evidente che ha eseguito i lavori solo in campagna elettorale: o non c’erano soldi prima o questi sono solo debiti. Ho trovato una delibera che anticipa dalle casse 12 milioni e non si capisce il perché. Quando sarò sindaco i cittadini saranno liberi da ogni legaccio della vecchia politica e riavranno la loro dignità e mi potranno incontrare quando vorranno».
Con Casciere tanti volti nuovi, «gente politicamente incensurata», sostiene il penalista. Una curiosità è data dai voti da dividere in famiglia: Gigliola Di Domenico e il marito Giovanni Di Michele corrono con Casciere, in due differenti liste. (r.rs.)
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