Città allagata, gravi danni e polemiche

Oltre mezzo metro d’acqua nei locali di “Brico io” e in molti altri negozi e case. Bloccate le strade per i tombini chiusi
L’AQUILA. Gravi i danni arrecati dal violentissimo acquazzone che si è abbattuto ieri pomeriggio in città (nelle foto di Raniero Pizzi). Un dato su tutti: i vigili del fuoco hanno ricevuto circa 100 chiamare per interventi per allagamenti. Inoltre è stato costituito il Centro operativo comunale, indice di un certo allarme. I disagi maggiori ci sono stati nella zona di Pile dove è rimasto allagato “Brico io” dove i locali sono stati inondati da mezzo metro d’acqua. Distrutti, a causa dell’allagamento, anche 400 metri quadrati di parquet della vicina palestra “Latin Emotion”. Problemi alla circolazione con la parziale chiusura di via Di Vincenzo e altri disagi a non finire a Pettino, Cansatessa, via delle Nocelle (dove ha ceduto un muro), San Sisto, zona viale Corrado IV, viale della Croce Rossa e via Beato Cesidio. In molti esercizi commerciali l’acqua ha rovinato parte della merce. Commercianti infuriati. Uno dei problemi, cui mai si è posto rimedio nel corso dei decenni, è la occlusione dei tombini in molte parti della città. Sul posto anche i volontari della Protezione civile. Molti i danni anche causati dai detriti che si sono formati in più punti.
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