«Città della cultura e della formazione»

10 Agosto 2021

L’AQUILA. Federico Santilli, che sarà il Giovin Signore, è nato all’Aquila e ha 26 anni. Lo scorso 14 luglio si è laureato in Medicina e Chirurgia nell’Ateneo del capoluogo abruzzese ed è stato uno...

L’AQUILA. Federico Santilli, che sarà il Giovin Signore, è nato all’Aquila e ha 26 anni. Lo scorso 14 luglio si è laureato in Medicina e Chirurgia nell’Ateneo del capoluogo abruzzese ed è stato uno dei primi a discutere la tesi in una sessione in presenza, in seguito al contenimento della pandemia da Covid-19. Aspira a entrare nella scuola di specializzazione in Neurologia.
«Ringrazio per la possibilità il rettore Edoardo Alesse e l’Università degli studi dell’Aquila. La formazione e la cultura», ha sottolineato, «sono un trampolino per l’uomo. L’Aquila è sempre stata città di scambi e cultura, anche per la vicinanza a Roma. Sono orgoglioso di poter rappresentare il Giovin Signore nel segno di questo tema. Grazie a tutti, speriamo che sia una bellissima Perdonanza».
Nel corteo affiancherà la Dama della Bolla nel percorso del corteo storico e porterà con sé il ramo d’ulivo dell’orto del Getsemani, sulla cui testa è incastonato il sigillo civico in argento. Il cardinale Enrico Feroci lo utilizzerà la sera del 28 agosto per toccare tre volte la Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, onde ordinarne l’apertura e dare il via al Giubileo celestiniano dell’Aquila. Da quel momento, per un giorno (e cioè fino alla sera del 29 agosto, quando la Porta Santa sarà chiusa) sarà possibile ottenere l’indulgenza plenaria “sinceramente pentiti e confessati”, come disposto nella Bolla del Perdono del 1294 di Papa Celestino. «Laureato in presenza meno di un mese fa», spiegano dal Comitato Perdonanza, «Federico rappresenta la forza di volontà di tante e tanti giovani nel completare gli studi accademici, nonostante il perdurare dell’epidemia da Covid-19». (r.s.)
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