Città in festa per la Fiera 30mila tra le bancarelle

I 280 banchi in centro presi d’assalto da un fiume colorato di gente
L’AQUILA. Un cielo azzurro ha fatto da cornice alle 73esima fiera dell'Epifania. Un successo di vendite e di pubblico, dopo due anni di fermo della manifestazione a causa della pandemia. Un evento, secondo le stime della questura, con punte in alcune ore della giornata di 30mila presenze, persone in gran parte provenienti da fuori città. Antiche tradizioni culinarie e riti legati alla vigilia dell'Epifania: da corso Federico II a piazza Duomo, fino alla Fontana Luminosa è un fiume di gente che scorre tra le bancarelle. Una sorta di festa collettiva vissuta con lo stesso entusiasmo da bambini e adulti, in un centro storico animato come non mai. Ad ogni angolo, il profumo della piadina romagnola, degli arancini e dei dolci siciliani. I venditori annunciano le ultime novità sul mercato dei casalinghi. Le bancarelle di dolciumi riempiono gli occhi e, a notte fonda, anche le calze della Befana. Un successo sperato e, in parte, inatteso: «Siamo felici di aver riportato all’Aquila una delle fiere più belle e antiche del Centro-Italia», il commento di Alberto Capretti, presidente della Fiva-Confcommercio.
UN SUCCESSO
«Questa 73esima fiera ha riscontrato il favore degli aquilani, che hanno partecipato numerosi, e dei turisti. Fin dalle prime ore del mattino i visitatori hanno preso d’assalto i banchi con un afflusso notevole», ha dichiarato Capretti, «dopo due anni di stop a causa del Covid siamo ripartiti nel migliore dei modi lavorando a stretto contatto con l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine».
Scope telescopiche, piatti in ceramica, tritaverdure, panni pulisci-tutto e ogni sorta di novità: 280 le bancarelle che hanno colorato il centro, a fronte di oltre 400 domande pervenute, in un lungo serpentone interrotto solo nel tratto di corso Vittorio Emanuele, recentemente ripavimentato. Tantissimi i visitatori da fuori città, che hanno approfittato della fiera dell’Epifania anche per visitare L’Aquila.
CONTROLLI SERRATI
Le forze dell'ordine e gli agenti della polizia municipale, coadiuvati da 40 steward, hanno presidiato l’intero anello della fiera con un costante controllo per evitare borseggi e furti (pochi i casi denunciati) e contrastare l’abusivismo. Nonostante il grande afflusso di persone, non ci sono stati problemi. «La città si riappropria di un altro elemento identitario e popolare come la fiera dell’Epifania, tornata ad animare il nostro centro storico dopo i due anni di stop forzati legati alla pandemia», ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, «da aquilano, ancor prima che da sindaco, è stata una grande gioia rivedere le nostre strade pacificamente invase da stand, cittadini, famiglie e tanti turisti».
BANCHI DA TUTTA ITALIA
Un evento che ha richiamato l’attenzione di 280 operatori provenienti da diverse regioni italiane: Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Calabria, Campania, Lazio e Puglia. «È il dato concreto che si tratta di una manifestazione consolidata e attrattiva per commercianti e ambulanti che, anche grazie ad iniziative come la nostra, possono tornare a risollevarsi dopo la pesante crisi generata dal Covid e amplificata dai rincari legati al caro bollette e la guerra in Ucraina», ha sottolineato Biondi. La fiera dell’Epifania resta un evento attrattivo anche per le attività commerciali del centro storico che, in coincidenza con la prima giornata dei saldi, hanno potuto beneficiare di un gran numero di presenze. Un’organizzazione minuziosa, grazie al concreto supporto della prefettura e delle forze dell’ordine. Il sindaco, a fine manifestazione, ha rivolto parole di ringraziamento «a quanti hanno consentito che la fiera tornasse nel cuore della città, alla Fiva Confcommercio, ai dirigenti, funzionari e operai comunali, agli agenti di polizia municipale, alle forze dell’ordine, agli operatori sanitari, ad Asm, all’Ama, al personale addetto alla Safe & security e a tutti coloro che hanno fornito il loro prezioso contributo affinché una giornata di festa fosse vissuta nel migliore dei modi dalla nostra comunità».
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