Città in lutto per il socialista Peppe Guerra

19 Ottobre 2022

Ex assessore e vertice della Carispaq, è morto a 83 anni durante un intervento chirurgico all’Aquila 

SULMONA. Se ne va un pezzo importante della storia politica cittadina e territoriale: Giuseppe (Peppe) Guerra, scomparso ieri mattina. L’ex presidente del Nucleo Industriale, già assessore comunale e a lungo anche vicepresidente Carispaq era ricoverato da un mese al San Salvatore dell’Aquila. Ieri mattina, il cuore di Guerra si è fermato per sempre a 83 anni durante un intervento, lasciando nello sconforto i suoi familiari e tutti quanti gli hanno voluto bene e lo hanno rispettato nella sua lunga militanza politica al servizio del Partito Socialista Italiano. A dare l’annuncio della sua morte è stato il segretario dei socialisti sulmonesi e componente della segreteria nazionale del Psi, Massimo Carugno. «Punto di riferimento della politica peligna, per moltissimi anni», ricorda Carugno insieme ad altri dirigenti socialisti, «ha contribuito a dare un preciso e significativo impulso alla crescita e allo sviluppo del nostro territorio».
Ma Guerra non era il politico che osserva dall’alto la realtà perché nella realtà ci si immergeva volentieri ogni giorno. Con la sigaretta tra le labbra ed il passo calmo, quasi felpato, sostando di tanto in tanto: era quotidiana la sua presenza lungo corso Ovidio. E ogni incontro era occasione per lui di una sommessa riflessione, di un suggerimento, di un’osservazione, di una segnalazione. Perché sentiva sempre forte il legame con la città.
Appena appresa la notizia della scomparsa di Guerra, il sindaco Gianfranco Di Piero lo ha voluto ricordare così: «La città di Sulmona perde un protagonista di grande talento, uomo di grande intelligenza e appassionato della politica come interpretazione attenta della realtà e risposta concreta ai problemi di ogni giorno. Resta impressa in tutti noi che lo abbiamo conosciuto l’immagine di un politico fine e acuto, che ha nutrito di fervore e passione mai estinti la sua partecipazione alla vita pubblica». Cordoglio arriva anche dal cda del Cogesa presieduto dal figlio Nicola.