Civita d’Antino celebra tre cittadini onorari

Onorificenze a Venturini, Villani e Nocca per i loro legami col paese reso celebre dal pittore Zahrtmann
CIVITA D’ANTINO. Un legame di sangue, un legame di cuore, un legame di arte. I tre nuovi cittadini di Civita d’Antino cui è stata conferita la cittadinanza onoraria hanno commosso, meravigliato e fatto ridere il folto pubblico di autorità e paesani accorso all’evento. Un evento voluto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sara Cicchinelli, che insieme al presidente del consiglio Maura Fiocchetta e al giornalista Daniele Imperiale ha consegnato le tre onorificenze all’avvocato dello Stato e vice presidente della presidenza del Consiglio dei ministri, Angelo Venturini, dal consigliere della Corte dei Conti e vice presidente della presidenza del Consiglio dei ministri, Marco Villani, e dal professore dell’Accademia delle Belle arti di Roma, Marco Nocca. Il legame con la famiglia Ferrante per l’avvocato Venturini, il legame con la tata per il giudice contabile Villani e la curatela della mostra sui pittori scandinavi e su Kristian Zahrtmann (caposcuola della scuola di pittura estiva degli impressionisti danesi a Civita dal 1890 al 1915) per il professor Nocca: questi i punti di contatto che hanno dato lo spunto principale per assegnare la cittadinanza onoraria ai tre autorevoli personaggi, le cui motivazioni sono state esplicitate dal presidente del consiglio Fiocchetta. Mentre Venturini ha ricordato il legame con la famiglia Ferrante e l’infanzia trascorsa con i cugini, Villani ha ricordato la sua tata, Chiara Sabatini, nativa di Civita: «Per me e per mio fratello Giorgio una madre». Infine l’onorificenza al professor Nocca, che nel 2013 venne «catturato da questi luoghi», tanto che nel 2014 organizzo la prima mostra dei pittori scandinavi in Abruzzo in collaborazione con l’Accademia di Danimarca. Sia il sindaco che i tre premiati hanno sottolineato come alla bellezza dei luoghi abbia rafforzato l’amore per Civita la semplicità e l’affetto delle persone. «Sono le persone a fare i luoghi, e Zahrtmann fu conquistato soprattutto dal cuore dei nostri avi», ha sottolineato nella commozione generale il sindaco. Infine, il riconoscimento per l’attività socio-culturale svolta dall’associazione Palazzo Ferrante, rappresentata dal presidente Manfredo Ferrante. La giornata è proseguita con l’inaugurazione della mostra di pittori norvegesi a Palazzo Ferrante e il concerto del duo Francesco Mammola e Alfonso Brandi.

