Civitella, sfiducia al sindaco Oddi Il prefetto nomina il commissario

8 Dicembre 2023

Dimissioni di 7 consiglieri, di cui tre di maggioranza: «Amministrazione inefficiente e incompetente» Duro sfogo dell’ex primo cittadino: «Sono stato tradito, dirò tutto». In arrivo il vice prefetto Girolami 

CIVITELLA ROVETO. Sette consiglieri comunali rassegnano le dimissioni e fanno cadere l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pierluigi Oddi. Ieri mattina Giancarlo Montaldi, Nicola Allegritti, Giovanni Tolli e Lorenzo Zanello, consiglieri di opposizione, Massimo Dufrelli, Giuseppe Vernile e Federica Montaldi, esponenti della maggioranza, hanno deciso di staccare la spina alla consiliatura in corsa dimettendosi in blocco. Una decisione che, a loro avviso, non è stata facile ed è arrivata solo dopo un lungo periodo di riflessione anche su impulso dei cittadini. Ora a Civitella Roveto arriverà il commissario prefettizio che traghetterà l’ente fino alle prossime elezioni: il prefetto dell'Aquila, Giancarlo Di Vincenzo, ha nominato il viceprefetto aggiunto Giuseppe Girolami, vice capo di gabinetto della Prefettura. «La decisione segna la fine della breve esperienza dell’amministrazione Oddi, giudicata inefficiente, inconsistente e incapace di soddisfare le esigenze della cittadinanza», hanno spiegato i dimissionari, «l’amministrazione si è dimostrata chiusa a opinioni diverse da quelle del sindaco, ignorando le critiche e procedendo per la propria strada senza ascoltare né chi era vicino né chi sollevava dubbi sul suo operato. Numerosi sono stati i cambiamenti nell'esecutivo, con la perdita di un assessore e di un consigliere già nel primo anno di mandato, l’ultimo ad abbandonare è stato l’assessore Montaldi. Le dimissioni collettive liberano quindi Civitella Roveto da un’amministrazione incompetente e teatralmente narcisista». I consiglieri dimissionari hanno accusato l’ormai ex primo cittadino, e i restanti amministratori, di aver mostrato «difficoltà nei rapporti con le associazioni locali, mancando di equità, trasparenza e lealtà». Dura la posizione di Oddi che ha affidato ai social il suo lungo sfogo puntando il dito contro chi lo ha sfiduciato. «Dirò tutto pubblicamente al prossimo comizio in ordine a quanto accaduto in questi due anni, che solo per “quieto vivere” ho sottaciuto e sopportato, mentre svolgevamo in pochi il lavoro di altri, totalmente assenti», ha affermato l’ex sindaco, «ho la coscienza pulita, ho abbandonato addirittura il mio lavoro per stare 15 ore al giorno al servizio di questo paese, sono intervenuto giorno e notte in tempo reale per risolvere problemi e questioni e non sarà l’atto vile di oggi a farmi desistere dall’occuparmi del mio territorio. Per ora, però, non potrò occuparmi più di niente, con tutte le conseguenze che ne deriveranno. Giudichino i cittadini, chi ha lavorato e chi ha tradito».
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