Classe in quarantena al Croce e casi sospetti allo Scientifico
AVEZZANO . Una classe in quarantena al Liceo Croce e casi sospetti allo Scientifico. Ad una settimana dalla riapertura delle scuole superiori di Avezzano si registrano i primi contagi tra la...
AVEZZANO . Una classe in quarantena al Liceo Croce e casi sospetti allo Scientifico. Ad una settimana dalla riapertura delle scuole superiori di Avezzano si registrano i primi contagi tra la popolazione scolastica. Ieri mattina, dopo la positività di due studenti del liceo statale Croce, una delle classi quarte è stata messa in quarantena obbligatoria con attivazione della didattica a distanza. Si sta procedendo anche alla ricostruzione della rete dei contatti tra il personale docente e Ata che ha interagito con i ragazzi per i quali è scattato l’isolamento forzato.
I compagni dei due studenti risultati positivi, in quanto contatti a rischio dovranno effettuare il tampone e restare in quarantena obbligatorio durante la quale seguiranno le lezioni rigorosamente dalle rispettive abitazioni. Al momento i casi sono solo due, ma ci sono altri studenti che hanno mostrato sintomi sospetti.
Si registrano possibili contagi anche tra i ragazzi che frequentano il liceo scientifico. Intanto, sono tutti negativi i 59 test rapidi eseguiti ieri mattina, nelle palestra dell’istituto Serpieri di Avezzano, nell’ambito della campagna di screening “Esami in sicurezza” a cura del Comune e rivolta esclusivamente ai maturandi. Oggi i tamponi antigenici verranno eseguiti dalle 8.30 alle 13 nella palestra del liceo Bellisario, domani toccherà al liceo classico e il giorno successivo al Galilei. «I tamponi antigenici rapidi saranno ripetuti ogni 15 giorni», spiega il sindaco Gianni Di Pangrazio, «per individuare eventuali casi di studenti contagiati asintomatici, da mettere in quarantena per evitare la diffusione del contagio».
Sono risultati tutti negativi i test già realizzati al Majorana, (122) al liceo scientifico e al Croce (129). Lo screening, gratuito e su base volontaria, è gestito direttamente dagli assessori Maria Teresa Colizza e Patrizia Gallese, entrambe medici, con il supporto di dipendenti comunali e volontari della Protezione civile. (f.d.m.)
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