Classi da sopprimere, è protesta

31 Maggio 2018

Calo d’iscritti all’Agrario e al De Nino-Morandi, timori a Sulmona e Pratola Peligna

PRATOLA PELIGNA. Rischiano di essere soppresse le prime classi dell’istituto Agrario di Pratola Peligna e dell’istituto tecnico commerciale e per geometri De Nino-Morandi di Sulmona. Alla base della decisione che il provveditore agli studi si appresterebbe ad assumere ci sarebbe il forte calo di iscrizioni nei due istituti scolastici registrato in questi ultimi anni. Calo di iscrizioni che, per quanto riguarda l’istituto De Nino-Morandi, sarebbe legato alla perdurante indisponibilità dell’edificio scolastico di Sulmona, per le note vicende legate alla sua ristrutturazione. Soppressione fortemente osteggiata dai sindaci di Sulmona e Pratola Peligna che fanno quadrato per scongiurare i tagli che porterebbero nel giro di pochi anni alla chiusura delle due scuole. «Abbiamo richiesto formalmente un incontro con il presidente della Provincia Angelo Caruso e con la dirigenza dell’Ufficio scolastico provinciale, per scongiurare il taglio delle prime classi dell’Agrario “Serpieri” di Pratola Peligna e dell’istituto “De Nino-Morandi”, che ci è stato comunicato dai dirigenti dei due istituti», spiegano in un comunicato congiunto Annamaria Casini, sindaco di Sulmona, e Antonella Di Nino, prima cittadina di Pratola. «Scelte che potrebbero mettere a rischio la stessa sopravvivenza dei due istituti e che rappresentano l’ennesima spoliazione per questo territorio che dobbiamo contrastare rapidamente con forza e decisione. Sono scelte discutibili che minano la tenuta socio-economica del territorio, indebolendo in maniera decisiva l’offerta didattica e formativa necessaria a mantenere in vita una realtà che sta già scontando da anni gli effetti della crisi e di scelte penalizzanti in diversi ambiti. Chiediamo pertanto ai vertici della Provincia e del provveditorato un incontro urgente per definire le iniziative utili a scongiurare l’ennesima scelta mortificante per l’intera Valle Peligna». (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.