Classi trasferite all’insaputa dei genitori: è scontro

AVEZZANO. Accompagnano i figli al primo giorno di scuola delle elementari e solo una volta nel corridoio vengono avvisati del cambio della sede della classe. È quello che è accaduto ieri mattina ai...
AVEZZANO. Accompagnano i figli al primo giorno di scuola delle elementari e solo una volta nel corridoio vengono avvisati del cambio della sede della classe. È quello che è accaduto ieri mattina ai genitori degli alunni della prima A, che sarebbero dovuti entrare nello stabile della scuola Marini di via Bolzano. I genitori, su tutte le furie, hanno chiamato la preside Claudia Scipioni, la quale ha spiegato che la necessità è legata al fatto che alcune aule sono occupate dal corso di Infermieristica dell’università. «Siamo scioccati da quanto vissuto» commentano Antonio Quaranta, Fabiola Torelli, Roberta Rulli, Valentina Vicenzoni e Katiuscia Fedele, «è il primo giorno e tutti abbiamo accompagnato i figli con le auto, magari scegliendo di non andare a lavoro. Ma cosa sarebbe successo se avessimo messo i nostri bambini sul pullman?». «Fino al giorno prima», continuano, «ci era stato detto che la sede era quella di via Bolzano. Come recita la legge, pretendiamo che i nostri figli abbiano una sede in cui andare a scuola. È per gli universitari che il Comune deve cercare un’altra sede e non per i bambini». «Ringraziamo la preside per quello che fa e chiediamo al Comune di intervenire. Il Noesis per noi è una sede lontana e difficilmente raggiungibile». (m.t.)
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