Classicisti in camice bianco all’Università

I laboratori dell’Ateneo aquilano aprono le porte agli studenti del Cotugno tra anatomia e istologia
L’AQUILA. Il Liceo Classico: quell’indirizzo di studi superiori i cui alunni, notoriamente, non sanno distinguere un rene da un cervello e la formula chimica dell’acqua da quella dell’anidride carbonica. Insomma, l’indirizzo di studi che ti porta unicamente a studiare materie classiche all’Università, giusto? Ebbene no.
Il Convitto Nazionale “Domenico Cotugno”, che comprende, tra i vari indirizzi, quello di Liceo Classico, sa bene che anche le scienze devono avere il loro posto nella formazione di uno studente. È per questo che già da due anni ha aderito al progetto Lauree scientifiche nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.
L’Università degli Studi dell’Aquila ha aperto le porte dei suoi laboratori agli studenti delle scuole superiori e la risposta è stata entusiastica. Le attività sono state molteplici e riguardanti l’istologia, la neurobiologia, l’anatomia e le biotecnologie La lezione di anatomia è stata incentrata sull’uso dell’Anatomage, il sistema di visualizzazione e di insegnamento tecnologicamente più avanzato in questo campo, utilizzato già da molte tra le più importanti scuole e istituzioni: si tratta, infatti, di un tavolo interattivo, in cui sono raccolte le anatomie di uomini e animali al fine di studiare i vari apparati e/o le varie malattie.
È possibile, infatti, visualizzare in 3D l’anatomia reale, come se si avesse a che fare con un corpo umano, sezionabile in modo dettagliato.
La lezione di istologia, invece, è stata divisa in due sezioni: teorica nella prima parte della mattinata; laboratoriale nella seconda.
Si sono potuti osservare i fenomeni di inclusione in paraffina e successiva rimozione dopo aver ottenuto fettine ultrasottili di tessuto con il microtomo paraffina.
Il vetrino, una volta preparato, è stato analizzato al microscopio con l’aiuto di diversi studenti dell’indirizzo universitario di Biologia dell’Ateneo aquilano, che hanno seguito passo passo i liceali.
Argomenti della lezione di neurobiologia, invece, sono stati la struttura dei neuroni e la trasmissione dell’impulso nervoso.
Molto interessante è stata l’osservazione di una coltura primaria di neuroni degli anni Settanta: si tratta di colture “immortali”, che si riproducono a mano a mano durante gli spostamenti in vari contenitori.
Insomma, tutte le lezioni hanno visto protagonisti classicisti in camice bianco, magari un po’ titubanti, all’inizio, davanti a macchinari scientifici all’avanguardia e parole “minacciose” come “immunoistochimica”, ma curiosi e disposti a tuffarsi in materie solo apparentemente ostili.
Ispirandosi – perché no? – anche a Domenico Cotugno, uno dei più grandi medici e scienziati del Settecento napoletano e al tempo stesso amante delle humanae litterae.
Vera Lazzaro
Gaia Giangrande
Riccardo Olivieri
Alessandro Zugaro
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