«Clima di vessazioni al Carrefour». Si punta a ristabilire serenità

21 Luglio 2017

Prima un suicidio, poi il malore di un’altra lavoratrice L’Ugl: «Accertare la verità». L’azienda: «Avviata indagine»

L’AQUILA. Diventa nazionale il caso del supermercato Carrefour di via Panella, dopo il suicidio di un dipendente, su cui è stata aperta un’inchiesta della magistratura, e il «clima di vessazioni», nei confronti dei lavoratori iscritti al sindacato, denunciato dall’Ugl. Sabato scorso l’ennesimo episodio, con una dirigente provinciale che ha accusato un malore sul posto di lavoro ed è stata trasportata al pronto soccorso. Martedì a Roma ci sarà un confronto con i vertici dell’azienda al quale prenderanno parte anche i rappresentanti locali dell’Ugl. L’incontro sostituisce quello che si sarebbe dovuto svolgere oggi all’Aquila. L’obiettivo è «riportare serenità tra gli addetti aquilani, in attesa che la giustizia faccia il suo corso e che vengano accertate eventuali responsabilità», come sottolineato dal vicesegretario generale Ugl, Claudio Durigon, e dal vicesegretario nazionale Ugl-terziario, Luigi Giulio De Mitri Pugno, affiancati dal segretario generale Ugl-L’Aquila, Giuliana Vespa. Dall’inizio del 2017, gli iscritti al sindacato sono aumentanti in maniera esponenziale, arrivando a quota 40 sugli 80 dipendenti del punto vendita Carrefour di via Panella. «Da questo momento», ha evidenziato Vespa, «sono nati rapporti conflittuali con l’azienda, sotto forma di vessazioni sia esplicite che velate, culminate con la tragedia di Franco Eleuteri, anch’egli iscritto al sindacato. Abbiamo raccolto in assemblea le lamentele dei lavoratori e chiesto un immediato incontro: vorremmo poter stringere la mano ai responsabili aziendali e che dal giorno dopo tutti i dipendenti, nostri iscritti e non, possano andare a lavorare sereni». I vicesegretari nazionali sono arrivati in città «per portare la nostra solidarietà alla famiglia e ai colleghi di chi ha compiuto un gesto estremo, dal quale però si può ripartire, per trovare una conciliazione tra le parti e riportare tranquillità fra i dipendenti aquilani. Compito del sindacato», ha affermato Durigon, «è sostenere in ogni caso i lavoratori e una morte è sempre una sconfitta, anche per noi. Questa però è diventata una battaglia nazionale. Abbiamo la vicinanza istituzionale del sindaco della città, che ci conforta». L’Ugl-terziario ha un consolidato sistema di relazioni sindacali con Carrefour su tutto il territorio nazionale.
«La gravità di quanto è accaduto», ha sottolineato De Mitri Pugno, «ci ha imposto di mantenere sulla vicenda una posizione di rispettoso silenzio, in attesa che la Procura svolga la sua indagine ed accerti i fatti individuando ogni eventuale responsabilità. Non riteniamo infatti che sia né utile, né rispettoso partecipare al circo mediatico che inevitabilmente si mette in campo in queste situazioni. Non abbiamo ragione di dubitare che i vertici aziendali condividano la necessità di accertare la verità e assumere le decisioni conseguenti». Assente per motivi personali il sindaco Pierluigi Biondi, che ha inviato un messaggio di vicinanza ai lavoratori che affollavano la sede dell’Ugl: «La dignità dei lavoratori e la salvaguardia dei livelli occupazionali rappresentano i due aspetti che mi preme sottolineare in questa vicenda. Con il dialogo e il buon senso sono certo che si riuscirà a ristabilire un clima di serenità, che non potrà che giovare ai dipendenti e nei rapporti tra azienda e sindacati». Carrefour ha ribadito la propria posizione: «Siamo all’opera per riportare in breve tempo un clima di lavoro e collaborazione il più sereno possibile all’interno del punto vendita aquilano», ha rimarcato l’azienda, «e abbiamo già avviato un’indagine interna per accertare fatti e responsabilità».
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