Clima impazzito, le api non producono miele primaverile

Allarme nella Marsica: «Poco nettare e gelate in arrivo» Danni notevoli dopo un inverno più caldo e siccitoso
TAGLIACOZZO. Il clima caldo e siccitoso in inverno e le temperature basse in primavera mettono in ginocchio gli apicoltori: il miele primaverile non arriverà sulle tavole. Le condizioni meteorologiche influenzano sempre di più l’ecosistema in cui viviamo arrivando ad azzerare addirittura intere produzioni. È il caso del miele pre-acacia (o primaverile) che a causa della scarsa fioritura pollinare non è stato prodotto. La situazione non promette bene neanche per le altre tipologie che a breve inizieranno a prendere forma. Gli apicoltori, infatti, temono che le gelate annunciate per le prossime ore possano compromettere ulteriormente la fioritura.
«Si annuncia un inizio settimana invernale», commenta l’apicoltore Fabrizio Valente, di Tagliacozzo, «le api sono da una decina di giorni dentro le arnie o, se escono, non raccolgono, come se ci fossero dei problemi ambientali. C’è poco nettare in giro nonostante molti fiori. Se martedì scenderà la temperatura a -4°, come da previsioni, sarà la fine».
I cambiamenti climatici continuano a fare danni. Ne è certo Roberto Venti, medico veterinario, già presidente dell’Associazione apicoltori d’Abruzzo. «Il trend invernale molto caldo e molto siccitoso non ci ha aiutato», sottolinea l’esperto, «le fioriture ci sono state senza problemi, ma il nettare è stato pochissimo. Il risultato? Le famiglie di api si sono sviluppate in modo veloce ma non hanno avuto un apporto di polline adeguato da parte della natura e si è dovuti intervenire esternamente portando da mangiare agli alveari. La situazione purtroppo è perdurante e l’apicoltore non riesce a intervenire sempre. Le produzioni di mieli primaverili sono state annullate e il problema è che se continua così la produzione ne risentirà molto. Ora ci sono fioriture importanti, come per esempio quelle di acacia, e vedremo presto cosa andrà. È certo che le condizioni climatiche estreme non aiutano minimamente».
Negli ultimi anni i numeri legati alla produzione di miele sono stati dettati sempre dal clima. Nel 2017, infatti, c’era stata una combinazione tremenda con gelata tardiva ed estate torrida che ha portato a una scarsa produzione di miele, come era avvenuto anche nel 2016. Lo scorso anno, invece, si è riusciti ad avere più miele nelle dispense. Per il 2019 resta l’incognita ma con questo clima pazzo la preoccupazione degli apicoltori è altissima.
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