Clima, scuole in sciopero Per il preside è un’assenza

17 Marzo 2019

Di Paolo (Scientifico) inflessibile: «Sono le regole, serve un certificato medico» Il Collettivo studentesco: «Attendiamo il giudizio del Consiglio d’istituto»

SULMONA. Gli studenti credevano che la motivazione più che nobile dello sciopero di venerdì sull’ambiente e sul clima valesse un’assenza giustificata. E, invece, il Liceo scientifico Fermi ha diffuso nelle classi una circolare in cui si precisa che l’assenza dell’altro ieri sarà giustificata solo dietro presentazione di un certificato medico. Gli alunni dal canto loro non si perdono d’animo e fanno sapere di attendere con serenità il giudizio del Consiglio di classe o di istituto sull’assenza collettiva di venerdì, che potrebbe influire sul voto in condotta. Anzi gli studenti, tramite il Collettivo studentesco, rilanciano e annunciano la loro partecipazione alle prossime iniziative legate alla tutela dell’ambiente.
«Dopo questo primo passo non ci fermeremo», incalzano Alessandro Presutto, Simone di Loreto, Francesco Balassone, Bleona Pireci, Matteo Tofano, Nicola Fieramosca, Lorenzo Pagliaro, «continueremo a riunirci e a discutere su come portare avanti tutti insieme la nostra battaglia, fino a che giustizia climatica non sarà fatta». Un obiettivo ambizioso ispirato dal movimento Green nato dell’impegno di Greta Thunberg, l’attivista svedese di 16 anni che si batte per politiche mondiali sulla tutela dell’ambiente. Crescere, però, significa anche prendersi responsabilità e subire le conseguenze delle proprie scelte, come quelle di partecipare ad uno sciopero di massa, come quello del 15 marzo che ha visto manifestare milioni di persone in tutto il pianeta. «La nostra scuola è ambientalista da sempre», interviene il preside del polo scientifico Massimo Di Paolo, «nel nostro atrio abbiamo affisse le direttive della conferenza sull’ambiente e sullo sviluppo delle Nazioni Unite. Nella nostra scuola si studiano i fenomeni climatici, che saranno oggetto di esame, perciò figuriamoci se possiamo essere contrari alle motivazioni dello sciopero. Certo, siamo una scuola, e abbiamo regole da far rispettare, da qui la circolare standard che vale per ogni assenza collettiva. Perciò le polemiche su questo caso non hanno motivo di esistere».
Dal canto loro gli studenti rivendicano il successo del corteo organizzato. «Siamo soddisfatti di essere riusciti ad unire su questo tema un grandissimo numero di studenti, anche perché da tempo non si vedeva uno sciopero di questa portata in città», aggiungono i ragazzi, «grande soddisfazione è stata anche la partecipazione di studenti di scuole di Torre de’ Passeri e Campobasso, simbolo della grande importanza dei temi di Friday for future, che hanno richiamato allo sciopero anche studenti esterni alla Valle Peligna. Il nostro sciopero è la dimostrazione che i giovani del territorio sono attenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA