Clinica Di Lorenzo: tagli agli stipendi e posti a rischio

AVEZZANO. Si sta cercando in tutti i modi di sbloccare la grave situazione finanziaria venutasi a creare alla casa di cura Di Lorenzo, dopo il provvedimento adottato dall’Asl che decurta i fondi per...
AVEZZANO. Si sta cercando in tutti i modi di sbloccare la grave situazione finanziaria venutasi a creare alla casa di cura Di Lorenzo, dopo il provvedimento adottato dall’Asl che decurta i fondi per gli sforamenti dei posti letto.
Negli ultimi sei mesi sono stati tagliati 600mila euro. Dopo l’incontro in Regione con l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci e il direttore del Dipartimento per la Salute, Angelo Muraglia, l’amministratore unico della clinica, Lucia Di Lorenzo, ha incontrato anche i vertici delle organizzazioni sindacali e infine venerdì lo stesso presidente-vicario della Regione Giovanni Lolli, che ha assicurato di fare quanto è nelle sue possibilità per risolvere la questione. Intanto però il provvedimento dell’Asl non cambia e a pagarne le conseguenze in primis sono i 104 dipendenti. Il fatturato a settembre per la casa di cura è stato di 900.000 mila euro, la somma ricevuta ammonta ad appena 133.000 euro. I lavoratori così si vedranno lo stipendio ridotto del 50%. Se la situazione non dovesse cambiare, a rischio non saranno solo gli stipendi ma anche i posti di lavoro.
La casa di cura ritiene «illegittima la decurtazione da parte dell’Asl dei pagamenti dovuti, a causa di una scellerata applicazione di una delibera della giunta regionale in netto contrasto con tutte le norme nazionali e con la vigente legge regionale che disciplina l’attività delle strutture di ricovero pubbliche e private».
«È impossibile ormai», afferma Maurizio Gentile, responsabile del personale della clinica, «gestire i ricoveri e soddisfare le nuove condizioni di erogazione che la Regione, vorrebbe imporre. Praticamente pretendono che ogni giorno vengano operati pazienti di ogni reparto, senza differenziazione». (n.m.)
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