Clinica San Raffaele, 14 esuberi Casini: intervenga la Regione

12 Ottobre 2019

SULMONA. Il San Raffaele riavvia le procedure di licenziamento, in un primo momento congelate. A maggio scorso, gli uffici della Regione hanno avviato le verifiche sulla possibilità di procedere a...

SULMONA. Il San Raffaele riavvia le procedure di licenziamento, in un primo momento congelate. A maggio scorso, gli uffici della Regione hanno avviato le verifiche sulla possibilità di procedere a una deroga dei tetti di spesa per risolvere la vertenza della clinica privata sulmonese. Nei mesi scorsi la struttura di eccellenza aveva confermato i 14 licenziamenti annunciati, con le parti sociali che avevano organizzato un sit-in e proclamato lo stato di agitazione. L’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, aveva annunciato per aprile la soluzione della vertenza, coi lavoratori che restano col fiato sospeso. I 14 esuberi erano stati annunciati a causa del mancato adeguamento delle tariffe regionali alle prestazioni convenzionate con il sistema sanitario delle terapie spinali. Il sindaco rimette al centro del dibattito politico la vertenza.
«Bisogna scongiurare l’avvio imminente dei licenziamenti, poi interrotti in virtù degli impegni presi dalla Regione», dice, «chiedo agli assessori regionali alla Sanità e al Lavoro, e ai rappresentanti regionali del territorio, un intervento tempestivo».
Il San Raffaele rappresenta un’eccellenza per le cure dei problemi spinali per tutto il centro sud Italia. (f.p.)
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